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“Le donne di Totò” al Maschio Angioino

di Redazione
Da lunedì 11 al 13 settembre alle ore 21.15, avrà luogo nel cortile del Maschio Angioino, nell’ambito delle manifestazioni dell’Estate a Napoli 2017 a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, l’evento – spettacolo “Le donne di Totò” da un’ idea di Antonio Caruso con Marianna Mercurio e la regia di Antonella Morea. L’organizzazione è a cura della Associazione Culturale “ Ascultur Campania “ che opera a Napoli dal 1987 nei settori della cultura, del turismo  e nei servizi sociali ed è stata promotrice, negli anni, di numerosi eventi ed iniziative tese soprattutto alla rivalutazione del patrimonio culturale della nostra città e regione.
Quest’anno, nell’ambito delle celebrazioni del cinquantesimo anno dalla  scomparsa del grande comico napoletano Totò,  l’Ascultur Campania lo celebra  con un lavoro teatrale già rappresentato con successo e con i consensi positivi di pubblico e di critica e tende ad  inserirsi organicamente nei percorsi celebrativi/commemorativi promossi dal Comune di Napoli, dalla Regione Campania e da altre istituzioni per arricchire l’itinerario evocativo dedicato al “principe della risata”. Non a caso il luogo individuato per le rappresentazioni de “Le donne di Totò” è il monumentale cortile del Maschio Angioino, già sede di una sezione della mostra, luogo emblema in cui patrimonio architettonico e creatività – pensando al vasto e fantastico repertorio di Antonio De Curtis – possono fondersi in una suggestiva sintesi e ricordare allo spettatore che i suoi motti, i suoi tormentoni, le “ quisquiglie”e le “pinzillacchere”, come argutamente ha ricordato Goffredo Fofi alcuni anni orsono, non erano solo battute, ma modi di dire che hanno segnato i costumi e la cultura italiana. Ed è d’obbligo ricordare, a questo punto, la figura di Giovanni Arpino detto “Arp” che fu uno dei primi, se non il primo, tra gli scrittori italiani di maggior rilievo, a celebrare l’arte e la grandezza di Totò in un’epoca in cui, i primi anni Sessanta del Novecento, il principe Antonio de Curtis veniva ancora liquidato come un guitto, sia pure di talento. Certamente non è facile ripercorrere le tappe di quest’artista leggendario, né tanto meno avere la presunzione di attingere al suo repertorio per riproporre qualche sketch o qualche scena dei suoi amatissimi film. Totò è unico ed è blasfemia riproporre ciò che non si può riproporre perché ha una sua unicità. Totò è presente e rimarrà per sempre un punto di riferimento per tutti i comici raccogliendo la straordinaria simpatia all’unisono della classe colta e popolare. Lo spettacolo vuole delineare il profilo dell’artista attraverso la ricostruzione di pezzi di vita attingendo alla sua biografia, soprattutto dal rapporto con le donne che lui ha amato con passione e che sono state muse ispiratrici di una produzione artistica fatta di canzoni e poesie di un Totò aristocratico, passionale e sensibile.
                                                                                                                        
Lo spettacolo traccia un itinerario carico di suggestioni e lo fa delineando personaggi realmente esistiti e che hanno influito significativamente nella vita di Totò. Poesie, parole, suoni, canzoni e soprattutto figure femminili che hanno popolato il suo mondo sia nel privato che sulla scena verranno riproposte al pubblico con una particolare forza evocativa. Una sorta di sarabanda di sentimenti che, rinviando a sequenze di suoi film e di memorabili spettacoli o a fatti di vita reale, sia in grado di coinvolgere e commuovere lo spettatore.
Questo lavoro è frutto di una ricerca nelle note della biografia dell’artista, abbracciando un particolare ventennio fatto di trasformazioni strutturali in campo sociale e culturale raccontando di una “Italietta” fatta di pregiudizi e dogmi maschilisti; ma il nostro genio era indubbiamente un “mobiliere” di gran classe al quale si annoverano tra le sue relazioni intime, le più belle, moderne ed intelligenti donne dell’epoca, il che lascia dedurre che il nostro Totò andava oltre a quello che era il suo aspetto fisico puntando tutto nel suo fascino e galanteria; insomma un uomo moderno ma con quel senso di protezione innato nei confronti di chi amava con impegno.
Le ricerche storiche e bibliografiche ed i monologhi sono di Antonio Caruso.
La regia è di Antonella Morea.
Gli interpreti: Marianna Mercurio, Antonio Caruso e la partecipazione straordinaria di Antonella Morea.
Musiche di Vittorio Cataldi.
La rappresentazione si svolgerà l’11, 12 e 13  settembre p.v. nel cortile del Maschio Angioino alle ore 21.15
Per informazioni telefonare al 3355345697 – 081/18865453

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