

Il trend di crescita dei visitatori può essere consolidato e rappresenta un vero volano economico sole se si ha la capacità di mettere a sistema la grande possibilità attrattiva di Napoli con i suoi beni culturali e le bellezze di natura che è stata di gran lunga più generosa dei propri governanti. Speriamo che la “Notte” porti consiglio
di Gaetano Piscopo
Il 16 dicembre è stata indetta la nuova edizione della Notte d’Arte 2017 e il tema di questa edizione è “la dimensione onirica della città di Napoli, l’interpretazione del rapporto storico che la città ha con miti e tradizioni, vissuta nelle sue più eccellenti espressioni culturali, storiche e artistiche”;una buona occasione per riflettere sul come le immense ricchezze artistiche, storiche e culturali del centro storico si possono trasformare in una vera opportunità di rilancio dell’economia cittadina.
Lungo i tre Decumani, che costituiscono fin dall’epoca greca il centro antico della città, vi sono innumerevoli luoghi di enorme interesse artistico e nei sotterranei, in gran parte ancora inesplorati, si celano misteri e leggende millenarie che raccontano l’antica Neapolis.Poche città italiane possono vantare tanta storia, artee tradizione.
Quest’anno Napoli si appresta a registrare la sua stagione record per le presenze turistiche in città. Su una media nazionale di crescita del 4,6%, la Campania consolida un più 25% rispetto ai dati precedenti. Lo stesso aeroporto di Capodichino è andato oltre ogni possibile previsione, con un incremento che gli ha garantito il premio in Europa come miglior aeroporto della sua categoria. Ma la grande sorpresa è che oltre le mete di sempre (Pompei, Paestum, Reggia di Caserta, Costiera sorrentina ed amalfitana, isole del golfo), questa volta i turisti si fermano in città, scoprendouna parte di quei tesori, da tempo celati al grande pubblico.
Un vero miracolo, se si pensa che Napoli è nelle ultime posizioni di una graduatoria nazionale per il tenore di vita e il grado di vivibilità ed ancor di piùse la città è un cantiere a cielo aperto, se i trasporti pubblici sono al collasso, se in città vi sono ancora larghi fenomeni di microdelinquenza, se il numero di posti letto per l’accoglienza turistica è ben lontano dall’essere adeguato a sostenere questa tendenza e se entrando nella città da qualsiasi latitudine, essa mostra in tutta la sua evidenza il degrado delle periferie.
Nella descrizionedelle storture del territorio, delle sue lacune e del suo malgoverno,spesso passa inosservato il vero potenziale di questa città. Di frequentemi capita di intrattenermi nel centro storico per lavoro e osservando la reazione di tanti turistiche visitano quei luoghi, ne scopro la loro sorpresa nel dovere ammettere tanta bellezza. Dagli sguardi meravigliati dei visitatori ai giudizi espressi si può tracciare una reale analisi di una enorme potenzialità dal valore inestimabile.
Da questi presupposti il trend di crescita del turismo a Napoli può essere consolidato e rappresentare un vero volano di sviluppo. Questo può accadere solo se si ha la capacità di mettere a sistema la grande possibilità di attrattiva che ha il golfo partenopeo, con i suoi beni culturali e le bellezze di una natura che è stata di gran lunga più generosa dei propri governanti.
Per non vanificare questa grande occasione c’è bisogno di interventi rapidi delle istituzioni. Basterebbe un piano integrato di sviluppo per il turismo con l’obiettivo di consolidare la crescita. Un sistema di interventi tesi a sostenere la valorizzazione dei beni culturali, gli investimenti per aumentare il livello di ricettività, lo sviluppo delle attività artigianali e commerciali. Ovviamente in presenza di radicali interventi di infrastrutturazioni e miglioramento del sistema dei trasporti.
Sarebbe il secondo miracolo e lo sarebbe ancora di più se i rappresentanti delle maggiori istituzioni locali invece di rivaleggiare per la conquista del primato di visibilità mettessero al centro dell’agenda politica azioni e progetti concreti per la città,
Diversamente possiamo solo sperare nella benevolenza di San Gennaro o meglio ancora per dirla alla Massimo Troisinon ci resta che piangere!!!!
1 Comment
Ma tanti direbbero la stessa sacrosanta cosa
Giustissimo !
Come tanti sanno che forse forse il fascino della citta’ e’ che c e’ di “tutto” che la scala delle eccellenze e’ altrettanto alta come le sue miserie!
Ma adesso …
Che si fa???