

di Peppe Papa
Prima il marito, adesso lei. Il Pd chiude i conti anche con Annamaria Carloni, compagna di Antonio Bassolino, non convocandola all’assemblea nazionale del 21 aprile prossimo. Il motivo, legato ad una “rigida” interpretazione dello Statuto a detta della vicepresidente dell’assemblea stessa, Sandra Zampa, è che gli ex parlamentari, in quanto appunto ex, non possono partecipare. Al massimo, hanno fatto sapere dal Nazareno, i suddetti saranno invitati in deroga alle norme, ma come ‘ospiti’.
Una concessione strappata solo in seguito al ricorso e alle proteste dei parlamentari uscenti alla commissione di garanzia. Insomma, non potranno prendere la parola e dire la loro.
Una bella buonuscita, non c’è che dire. E la Carloni, ovviamente non l’ha presa bene. “Fino a questo momento non ho ricevuto nessuna convocazione alla assemblea nazionale del Partito democratico programmata per il prossimo 21 aprile – ha scritto sul suo profilo Fb – della quale sono parte fin dalla sua costituzione in quota parlamentari e mi è stato riferito di una possibile esclusione di tutti i non rieletti. Apprendo anche che in seguito alle proteste e al ricorso alla commissione di garanzia tutti gli ex sono benignamente invitati ad ‘assistere’. Sono grata della magnanimità – ha proseguito – ma informo i dirigenti nazionali, a cominciare dal presidente Orfini, che quando un partito tratta così i propri ex dirigenti, persone che lo hanno reso più ricco, che lo hanno promosso e sostenuto, non ha un grande futuro davanti sé. Stante che il passato è quello che è ci sarebbe una ottima ragione per cambiare”.
Un addio ai vecchi amici?
Probabile. Sarebbe l’epilogo scontato di un’epoca, di una leadership e dei suoi addentellati che inevitabilmente segna il passo. Un quadro che da tempo il Pd ha cercato di smontare, con gli esiti disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti in Campania e a Napoli in particolare, e che alla fine arriva al suo compimento. Pur senza un credibile ricambio di uomini e strategie, il partito traccia la riga che cancella la propria storia dell’ultimo quarto di secolo senza rimpianti. Annamaria Carloni, pur se ingiustamente considerata come “moglie di”, ha sempre assicurato un lavoro incisivo in sede parlamentare con una costante attenzione ai problemi del Mezzogiorno, ma è finita nel ‘tritacarne’ a prescindere. Con Bassolino & Co. è storia chiusa. E’ meglio che il ‘presidente’ si rassegni e, se ne ha la forza, provi a reagire.
1 Comment
Il solito Orfini al quale l’onnipresente Renzi ha dato i superpoteri che lui usa senza scrupoli contro i compagni di questa rimanenza ambigua di PD. Molti di noi elettori li hanno abbandonati essi sbatteranno contro il muro terribile della totale e generale indifferenza.