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Siamo tutti spacciatori di virus, ma nell’era tecnologica il narcos chi è, se non Bill Gates?

Se c’è una cosa che in tempi di pandemia abbiamo imparato è che, scusate il gioco di parole, un virus diventa appunto virale quando più c’è qualcuno che ha il potere di diffonderlo. Questo non vale solo per i virus biologici che attentano alla nostra salute, ma valgono per tutti gli altri tipi di virus in tutti gli aspetti della vita, che ogni giorno attentano al nostro modo di vivere. Ci sono i virus informatici, i virus della comunicazione, i virus razzistici, i virus delinquenziali, i virus religiosi, i virus ideologici, i virus delle droghe. Non siamo stesso noi essere umani dei virus che si diffondono in modo esponenziale crescendo e moltiplicandoci, e spesso creando danni? Insomma qualsiasi cosa che possa essere negativa ma più raramente, anche positiva, genera virus che nella vitalità della diffusione si modificano producendo a loro volta virus diversi che a loro volta si propagano in questo effetto domino infinito che non trova mai fine finché il virus non venga isolato e fermato in qualche modo. L’esempio massimo del concetto di virus oggi ci viene dal mondo della tecnologia e chi meglio di un certo Bill Gates fra i più grandi programmatori, fondatore di Microsoft Corporation, colosso dei massimi sistemi informatici fra i più utilizzati al mondo. Oggi, gran parte della tecnologia computerizzata conta sui sistemi operativi di questo genio dell’informatica ormai diventato uno degli uomini più ricchi e potenti al mondo. Non esiste nulla di più virale al mondo che non siano i sistemi operativi di quest’uomo al punto che non c’è nessuno più di lui che potrebbe spiegare a tutti il concetto di virale, tanto è vero che la sua previsione di un virus che un giorno avrebbe messo in ginocchio il mondo si è rivelata tanto vera quanto non del tutto casuale, al punto dal far sospettare in qualche modo il suo zampino, in questa ancora irrisolta pandemia del Coronavirus. Ci si domanderebbe perché mai un uomo così geniale, ricco, potente, che apparentemente avrebbe solo contribuito al progresso dell’umanità, peraltro filantropo fra i più generosi, perché mai dovrebbe terrorizzare il mondo intero diffondendo virus informatici o derivati facendo del male all’umanità? Sicuramente non è questo il fine ultimo ma è sempre il fine che giustifica i mezzi per diventare magari sempre più ricco e potente fino alla massima ambizione di ogni essere umano di questo tipo di scrivere la storia dell’umanità e metterci la firma, lasciarci la sua impronta indelebile. Bill Gates, come gia detto è con Microsoft il maggior diffusore di tecnologia computerizzata al mondo per cui sono i suoi sistemi operativi ad imporsi nella vita di ognuno di noi, in tutti i settori della vita economica, politica, d’informazione e persino ludica. Questo grande potere di diffusione ha fatto si che se ne creassero tanti altri attraverso i dispositivi che utilizzano questi sistemi operativi e le applicazioni fornite per farli funzionare. Fatta questa stratosferica operazione virale di fornire a tutto il mondo il sistema, per rendere sempre più facoltà a chi gestisce un tale potere, bisognava in qualche modo rendere il sistema vulnerabile sempre utilizzando lo stesso concetto di vitalità e diffondere a tutti gli utilizzatori del sistema, quindi il mondo intero, creando la malattia e la cura stessa, affinchè poter avere sempre maggior potere sul mondo globalizzato da chi lo ha reso tale. Non sarà mica un caso che gli antivirus informatici siano forniti dallo stesso colosso dell’informatica? Chi ci dice che anche questo virus biologico non sia stato pianificato in modo di accelerare altri sistemi antivirus tecnologici resi necessari al cambiamento degli stili di vita, che sembra noi tutti dovremmo essere obbligati a cambiare ed ecco che decollano concetti come lo Smart working, le app Immuni, chip e controchip per individuare e tracciare ognuno di noi. Sembra fantascienza, ma del resto siamo ormai ben oltre la fatidica data del 2001 odissea nello spazio per doverci meravigliare che ormai non è solo un film quello che stiamo vivendo, ma un vero e proprio ritorno al futuro che inevitabilmente la storia dell’umanità dovrà percorrere. Ora per non andare oltre con discorsi futuristici o accusatori non dimostrabili, quello che si può capire dal progresso tecnologico diventato virale in tutte le sue forme è che anche queste sono diverse nella loro potenza di diffusione. Ad esempio prendiamo i due maggiori avversari di sistemi informatici, Microsoft ed Apple, ma ce ne sono pure altri, il primo ha puntato alla massima diffusione dei suoi sistemi operativi raggiungendo la maggioranza mondiale degli utenti rendendo la sua tecnologia più accessibile e utilizzabile seppur più vulnerabile, e la Apple puntando alla qualità e alla robustezza dei suoi sistemi che possono essere gestiti solo nella propria piattaforma senza liberalizzare le concessioni e le licenze di utilizzo in modo che non tutti potessero interferire nella gestione informatica. Non sarà un caso se Microsoft sia un sistema più vulnerabile ai virus che non Apple, e non è detto che questa differenza non sia una strategia scelta da entrambi per i propri scopi poi bisognerà capire fra i due poli chi sia il male e chi il bene o entrambi l’uno e l’altro. Ma non è questo il tema che oggi ci preme analizzare , anche perché non ne saremmo tecnicamente competenti e all’altezza di farlo, ma siamo solo interessati al grande potere virale che la tecnologia ha ormai inculcato a tutti noi utilizzandoci a nostra volta come suoi pusher di virus e con il quale ci ricatta in modo globale. Di virus ce ne sono di tutti i tipi, ma la loro potenza sta nella diffusione più si ha potere di controllare la diffusione e più si è capaci di controllare. Non è forse un virus la droga? Non è forse un virus il razzismo? E chi diffondequesti virus se non noi, stimolati da chi per primo ne diffonde il concetto base avendo il potere maggiore di diffonderlo. Ad esempio,quali sono le reazioni antivirali al razzismo se non la modifica del virus stesso che si impossessa di quelli che lo vorrebbero combattere con razzismo contrario? Non è forse tutto virale quello che accade in Internet? I social, e quant’altro? Viviamo nel regno dei virus, ma c’è veramente la volontà di isolarli o combatterli? È difficile crederlo, ma servirebbe che almeno si prendesse coscienza e boicottarli isolandoli rendendosi forti, immuni, e semmai utilizzarli nel modo migliore, ma questa è la solita vecchia storia fra il bene e il male, il diavolo e Dio, ma forse non sono anche questi concetti dei virus con cui da sempre l’umanità si nutre? Fra tutte le forze opposte, un giorno nel mondo si potrebbe mediare e trovare la soluzione che possa accontentare tutti per vivere in pace, felici e sereni? Ce lo dirà sicuramente la storia, ma noi di inizio terzo millennio, siamo ancora in un capitolo intermedio del grande libro della storia dell’uomo o a quello finale? Questo lo vedremo, di sicuro siamo ad una delle grandi svolte del mondo, su questo non ci sono dubbi!

di Pippo Trio

1 Comment

  1. Sabino Porta ha detto:

    Siamo a una dittatura mediatica,!
    Che ha fatto e Farra ancora comodo a i nostri
    Politicanti🥴📢

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