

di Giuseppe Varriale*
La mia è l’analisi specialistica da Patologo Clinico di Medicina di Laboratorio ospedaliero, figura medica per sua natura multidisciplinare e pertanto oggi rara, di una “specie medica in via d’estinzione”.
L’evoluzione delle ipertecnologie e delle super–specializzazioni in campo medico offre oggi risorse diagnostico–terapeutiche innumerevoli e straordinarie, d’altro canto più si ramificano le propaggini scientifiche e più diventa difficile per il Clinico conservare la visione d’insieme del soggetto di studio: l’essere umano.
Osservata la grande contagiosità del Covid 19, gli altissimi tassi di letalità e mortalità superano qualsiasi pessimistica previsione.
Il colpevole ritardo d’informazioni veritiere provenienti dalla Cina ci ha spiazzati di fronte all’attacco di un virus sconosciuto dotato di una eccezionale contagiosità.
Sono comprensibili, pertanto, i primi errori di valutazione sia del governo che della comunità scientifica, nazionale ed internazionale, chiamata in soccorso per decisioni immediate nel momento di panico e confusione.
Noi italiani da sempre siamo fra i leader mondiali per tantissime capacità e genialità fra le quali brillano la ricerca scientifica e la gran parte dei campi della medicina assistenziale.
Da medico italiano subisco il dolore incurabile per lo smisurato prezzo pagato con la vita dei pazienti e dagli operatori sanitari al quale si aggiunge la profonda delusione e la rabbia per il fallimento epocale sia della classe dirigente che degli uomini di scienza che l’hanno consigliata.
Già a pochi giorni dall’inizio dei focolai lombardi i grandi medici italiani, quelli al capezzale, gli studiosi veri sul campo, hanno realizzato che la sindrome simil influenzale partiva dalle prime vie aeree (rino-faringite), progrediva in direzione tracheo-bronchiale (tracheo –bronchite) innescando progressivamente una anomala iperintensa cascata di mediatori flogistici tipicamente antivirali (specialmente citochine o interferone) con la conseguente necrosi massiva delle cellule infette, inizialmente della mucosa delle vie aeree poi degli alveoli polmonari (polmonite interstiziale) ed infine delle cellule endoteliali dell’immensa rete dei capillari polmonari (microangioite necrotica microembolica ed obliterante) con la progressiva sepsi che evolveva nel noto quadro di Coagulazione Intravasale Disseminata (CID) fino all’exitus.
Questa interpretazione patogenetica del quadro clinico collima con tutti i dati raccolti dai laboratori medici, citofluorimetrici, con le indagini autoptiche, citopatologiche e con la diagnostica per immagini.
Inoltre, è confermata dall’utilità terapeutica di notissimi farmaci quali anticitochine (usati per le patologie autoimmuni), antinfiammatori sterodei (cortisonici), chinolonici (usati anche in patologie infiammatorie e degenerative autoimmuni-previo monitoraggio cardiologico), anticoagulanti eparinici, sieri iperimmuni specifici.
A circa 10 giorni dall’incremento dei decessi…sapevamo già tutto quanto poteva bastare per prevenire, assistere, curare e guarire da questa terribile sciagura.
Perchè tutto questo sapere non è stato rapidamente messo in campo?
Le cause delle “Caporetto” vanno sempre ricercate nel disfacimento delle “catene di comando” ed a nulla possono gli eroismi ed il sacrificio di chi è in trincea.
* Medico specialista in Patologia Clinica-Medicina di laboratorio-Coordinatore scientifico-Docente Formazione Obbligatoria ASL Napoli2 Nord
25 Comments
Credo che l’analisi degli eventi sia assolutamente esatta. Per mia formazione culturale ritengo che le misure contenitive siano assolutamente sproporzionate e che si dia troppo poco spazio alle capacità reattive del nostro sistema immunitario, spesso mortificato da restrizioni che possono addirittura incrementare la diffusione e la virulenza del Covid 19
Sei sempre stato diretto e chiaro, sta lì la differenza fra chi ci comanda e chi è diretto. 👍
Sei sempre stato diretto e chiaro, sta lì la differenza con chi ci comanda,e non a livello regionale ma ad un livello superiore. 👍
Questo discorso e molto importante a livello sanitario ed è allo stesso tempo stimolante per poter ripartire con una nuova mentalità . D’altro canto questo discorso non poteva che essere scritto sapientemente da uno dei medici migliori nel suo campo .
Questo articolo riassume tutte le perplessità di un popolo che da due mesi vive una tragedia umanitaria con tantissime vittime e un collasso economico!
Tutto a causa del Covid 19…due mesi fa era uno sconosciuto, ma adesso lo conosciamo molto bene, ma perché non lo sconfiggiamo o perlomeno lo conteniamo? Poveri noi!
Nonostante le giustissime osservazioni citate nell articolo il Paese paga con la vita della povera gente deceduta e la grave crisi economica scaturita dalla pandemia a causa della inadeguatezza del sistema sanitario nazionale abbandonato e tagliato da una politica malsana !!!
Caro Peppe, come puoi immaginare, condivido il senso e il modo di questo tuo scritto.
Come sai altrettanta bene avrei dato più risalto all’approccio di Igiene e profilassi, a partire dai diversi percorsi infetti e non infetto, pulizia continua, sanificazione superfici e areazione dei locali, per proseguire, dopo l’inchiesta epidemiologica e l’isolamento dei contatti, con le cure domiciliari per i paucisintomatici.
Era conseguente l’ incompetenza delle direzioni strategiche e di strutture complesse implicate nella emergenza..
Molto interessante la intervista con chiari contenuti scientifici e valide riflessioni sulle carenze gestionali.
Finalmente un articolo esaustivo!!!le colpe vanno ricercate in alto in quanto già da gennaio si era al corrrente di tutto (vedi dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria il 31/01) e non sono stati presi provvedimenti adeguati come dpi per cittadini e sanitari o distanziamento sociale
Buongiorno il tuo giudizio è semplice e concreto, rispecchia a pieno la nostra situazione sanitaria rispetto a questa pandemia.
Articolo molto interessante e condivisibile!
I miei complimenti. Tutto espresso in maniera limpida e nella più totale chiarezza.
Grazie davvero.
Una malattia aggressiva che è comparsa molto prima dell’allarme dato tramite la Tv .. La Clinica e il contributo degli esami specialistici hanno calore Solo se c’è Chi , bel laboratorio abbia conoscenze mediche come qui è stato ben evidenziato dal dott . G. Varriale . Le super specializzazioni oggi in voga , nn danno credito e nn Vanna a buon fine se non c’è il Vlinico che ha una conoscenza globale della medicina . Concludo con la mia esperienza personale ;” moltissimi bimbi a fine genn / febbraio con la broncopolmonite , mai avuti tanti casi .. il Vovid era già arrivato …
Disfacimento delle catene di montaggio che ha causato la sospensione dell’assistenza sanitaria ordinaria. Abbiamo bisogno di risposte CERTE e indicazioni SICURE perché i malati anche e soprattutto quelli oncologici possano continuare le cure salvavita in piena sicurezza. Non con il timore di ritrovarsi a combattere contro un altro mostro.
Analisi condivisibile in toto che fotografa perfettamente la realtà in cui siamo stati catapultati nel giro di 2 mesi!!
Penso che viviamo in un mondo di irresponsabili e ipocriti. Un paese che vive un problema del genere dovrebbe fare squadra e cercare di arginare il più possibile questa pandemia. Penso che gli organi competenti abbiano sottovalutato tutto quanto e che si siano trovati impreparati a fronteggiare questa guerra. Spero solo che tutti i martiri di questa epidemia non siano periti inutilmente e che si trovi al più presto una soluzione.
Analisi davvero interessante e realistica espressa, a parer mio, attraverso un linguaggio semplice ma efficace!
Un’analisi interessante che offre spunti di riflessione assolutamente verisimili.
Il tutto espresso in maniera chiara ed efficace! Grazie Dottore Varriale!
Dopo mesi di informazione, selvaggia e confusa, finalmente qualcuno che mette il dito nella piaga e dice le cose come stanno veramente.
La tua mi sembra una disamina esatta, corretta e distaccata.
Hai centrato in pieno il ruolo che hanno avuto le differenti figure che si sono alternate nelle varie fasi. A partire dai PROFESSORONI molto concentrati a passare da una Tv ad un’altra senza alcuna esperienza sul campo; ai BUROCRATI delle Direzioni Sanitarie che hanno avuto molte difficoltà ad interpretare le direttive degli inesperti politici ; ai veri eroi MEDICI e tutto il PERSONALE SANITARIO che hanno lavorato in trincea e che inizialmente sono stati fuorviati e spiazzati dalla aggressività del virus, prima di riuscire a trovare delle soluzioni terapeutiche per limitare i danni.
Complimenti per la lucidità e chiarezza di esposizione !!!!
Che dire… non essendo io un medico non posso entrare nel merito della discussione che mi pare però molto bene articolata. Sicuramente voglio far ricordare i giudizi iniziali su questa “semplice influenza” o giù di lì, che burocrati e anche falsi esperti si limitavano ad etichettare questo “normale” contagio poi sfociato in grave pandemia. Purtroppo anche oggi dobbiamo registrare l’incompetenza dei soliti noti burocrati che vogliono far ripartire senza averne requisiti.
… scusa per un refuso debbo aggiungere dopo “percorsi infetti e non infetto” lavaggio delle mani da parte degli operatori sanitari per almeno 40 secondi prima e dopo ogni intervento… scusa ma mi accorgevo a farlo x un cateterismo vescicale … mezzo poderoso per ridurre e azzerare le infezioni correlate all’assistenza!!!
Perfetto Peppe, analisi molto tecnica che però lascia trasparire senza fronzoli le responsabilità politiche della burocrazia! Si può riassumere dicendo che la macchina politica ha voluto gestire dei protocolli sanitari come se fossero affari di ufficio!
PENSO CKE LA TUA ANALISI E GIUSTA,CKE TUTTI NOI STIAMO VIVENDO DA OLTRE DUE MESI UNA TRAGEDIA UMANA E ECONOMIA UNICA. TI SEI ESPRESSO COME TUO SOLITO CON CONCRETEZZA E RISPETTA L’ATTUALE SITUAZIONE SANITARIA DI TUTTI NOI.COMPLIMENTI…
Complimenti : articolo interessante, con chiari
contenuti scientifici e accurate riflessioni,
in particolare sulle carenze organizzative gestionali