

Se il pensiero fisso di un carcerato , malgrado fosse finito in galera per una sua grave colpa, è quello della libertà, il sogno dell’evasione, ancor di più il sogno di chi è chiuso in casa senza essere colpevole di nulla per meritarsi gli arresti domiciliari non può che essere lo stesso, dopo quasi tre mesi, o nella migliore delle ipotesi la libertà vigilata con il fastidiosissimo obbligo dell’auto certificazione per giustificare ad un estraneo della pubblica sicurezza il motivo per cui si è usciti di casa. Per il futuro sarà sempre peggio, perché fra un app che traccia gli spostamenti e che certifichi la situazione salutare, per non dire che per andare al mare si dovrebbe essere muniti di braccialetto elettronico. Inoltre, la concessione di far aprire dal 1 giugno bar e ristoranti con gli obblighi previsti significa costringere gli esercenti a non riaprire, ma il discorso vale per quasi i settori dell’intrattenimento, del turismo, ma anche dell’estetica, della cultura, dello sport, dell’istruzione, e persino della stessa sanità, perché non sia mai ci si dovesse ammalare anche di una banale appendicite, si rischierebbe di entrare in un calvario ospedaliero che non auguriamo a nessuno. Inutile star qui ad elencare tutte le piccole e grandi problematiche che questo lockdown stia provocando, perché comincia ad essere così evidente, che la retorica al riguardo diventerebbe veramente stucchevole, ma il problema più grande, al di là dei pericoli economici e di salute che si corrono, è la libertà di ognuno che nel terzo millennio non si poteva immaginare che qualcuno potesse attentarla in modo così invadente. Premettiamo sempre grande rispetto per la salute pubblica, come si dice la salute viene sempre prima di tutto, ma non si può pensare che per uno 0,01% fra contagiati e morti nel mondosi debba reprimere la vita, rovinandola, al restante 99,9% della popolazione globale. La salute delle persone non riguarda solo il rischio di contrarre un virus, ma anche quella di contrarre altre malattie e in questo caso, con la clausura c’è anche il rischio di ammalarsi per le conseguenze di una quarantena così lunga che va a minare la salute mentale e fisica persino delle persone più sane, perché nessuno in queste condizioni potrà sentirsi sano come un pesce! Inoltre, affinchè tutti potessero vivere la propria vita pienamente, occorrono stimoli, entusiasmi, mobilità, sogni, divertimento, e soprattutto per far sì che tutto questo si realizzi, bisogna lavorare e guadagnare soldi per potersi permettere una dignitosa qualità della vita dopo anni di duro lavoro reso inutile in pochi mesi di restrizioni . Che senso ha avere una salute anche decente se la vita non potrà più essere vissuta e messa così a rischio, per l’incapacità sanitaria di controllare un virus che nella maggior parte dei casi si risolve in due settimane di cure? È facile chiudere tutto, inventarsi restrizioni, contingentare le uscite, lo sapremmo fare tutti, non solo lo scienziato o il De Luca di turno. Ma è mai possibile che personalità di un certo livello culturale e tecnico come coloro che ci governano, gli scienziati e tutti quei professionisti che conoscono bene il mondo del lavoro, della finanza e dell’economia, non capiscano le gravi conseguenze che tutto quello che ci stanno comminando si ripercuoterà non più sullo 0,01 della popolazione mondiale, ma su percentuali molto più alte per le devastanti conseguenze di questi provvedimenti?. Ma veramente credono che riusciranno ad ammansire tutte quelle categorie ormai tagliate fuori per qualche anno da ogni possibilità di successo lavorativo? E allora cosa dobbiamo pensare, che tutto questo sia voluto per qualche recondito motivo di sistema? Cosa stanno aspettando? Che il mondo si rivolti? E allora non dovranno aspettare tanto, perché se anche a fatica si dovesse superare l’estate, ci sarà un autunno caldissimo se non rovente, e di tutto questo sia ben chiaro, dovranno esserne consapevoli tutti. A questo punto, chiedetevi se aver combattuto in questo modo uno dei tanti virus che periodicamente da sempre aggrediscono l’uomo è stata la scelta giusta, e speriamo che ve lo chiediate analizzando presto e con grande lucidità , prima di dover assistere a rivoluzioni più o meno civili, ma sicuramente cruente, distruttive O quantomeno condizionanti in peggio la vita di ognuno di noi, solo perché nel 2020 non si vuole accettare il concetto di morte per virus quando poi ogni giorno si muore di ogni tipo di malattia, incidenti e persino di fame! Siccome è chiaro che non è questo il miglior modo per venirne fuori perché sarebbe troppo stupido pensare di risolverla così come si sta facendo, e allora è ragionevolmente palese che dietro a tutto questo vi siano ragioni prioritarie dei massimi sistemi globali che vogliono imporci tutto questo! Non ci resta che esserne prenderne definitivamente atto prima che sia troppo tardi e decidere da noi il nostro destino, altrimenti quello lo decideranno sempre di più altri e la storia stessa!
di Pippo Trio