

di Peppe Papa
L’offensiva giudiziaria ai danni di Italia Viva sta mettendo in grave affanno la sostenibilità finanziaria del partito. La vicenda Open che sembrava archiviata, dopo la recente sentenza della Cassazione che aveva smentito l’operato dei pm, è ritornata alla ribalta con l’iscrizione nel registro degli indagati di Matteo Renzi per finanziamento illecito ai partiti. Sempre la stessa accusa.
Con lui sono stati iscritti anche Maria Elena Boschi e Luca Lotti, che si aggiungono ai già indagati Alberto Bianchi, avvocato e presidente della Fondazione fino al suo scioglimento, e il manager Marco Carrai. Tutti, chiamati a comparire in Procura a Firenze il prossimo 24 novembre.
Un’altra brutta botta da parte della magistratura fiorentina che si aggiunge a quella inferta un anno fa quando, con una spettacolare operazione della guardia di finanza in tutta Italia con centinaia di perquisizioni nelle case anche di soggetti risultati poi neanche indagati, il neonato movimento subì un brusco stop alle sue ambizioni. “I sondaggi hanno smesso di screscere – commentò Renzi all’epoca – i soldi della nostra campagna di adesione e sottoscrizione hanno smesso di arrivare”.
Dover affrontare una nuova battaglia legale, dunque, per giunta di questi tempi, si capisce che diventa un problema serio.
A tal proposito il leader ha pensato di ricorrere al sostegno di militanti, simpatizzanti e semplici cittadini, lanciando una sottoscrizione popolare a favore di Iv. Anche di piccole somme, una colletta insomma, non c’è niente di cui vergognarsi.
“Con l’esplosione della vicenda Open, di nuovo, la nostra capacità di finanziamento è messa a dura prova. Per chi vuole e può, chiediamo un aiuto straordinario”, ha scrittol’ex premier nella sua ultima e-news. “Perché, nonostante ciò che pensano le anime belle – ha aggiunto – si può fare politica solo se si hanno le risorse. E, avendo abolito il finanziamento pubblico, l’unica strada è il sostegno dei privati, anche solo con piccoli versamenti da 5€ o 10€”.
Ci sarà da pagare gli avvocati, tutti di prim’ordine come giusto che sia, la battaglia legale si annuncia all’ultimo sangue, serve il meglio. Dimostrare in punto di diritto di essere vittima di una persecuzione giudiziaria per chissà quali oscuri fini, sarebbe per Renzi di fondamentale importanza dal punto di vista personale e politico.
Per questo, appena appresa la notizia indignato ha attaccato a testa bassa i magistrati accusandoli di apprezzare “più la ribalta mediatica che il giudizio di merito”. Si sarebbe “aspettato le scuse dei pm” dopo l’archiviazione della Cassazione, invece è arrivato un avviso di garanzia, “un assurdo giuridico”.
“Noi le sentenze della Cassazione le leggiamo e crediamo anche di capirle – ha incalzato – Spero le abbia lette anche il pm di Firenze o che almeno le abbia capite. Nel dubbio sarà ai nostri avvocati il compito di spiegare all’accusa quali sono le posizioni di diritto. Noi ai magistrati auguriamo buon lavoro”.
Intanto, però, la tegola questa volta rischia di mettere in ginocchio l’amministrazione dell’organizzazione limitandone lo spazio di manovra e l’iniziativa politica. Serve il sostegno almeno di tutti quelli che ci credono, l’appello del capo è stato onesto, senza infingimenti: “dateci una mano”.
6 Comments
Una vergogna!!! I politici forti vanno combattuti con il braccio armato della magistratura, la mia email maghi9@libero.it
Vorrei conoscere l’iban di Italia Viva perché alcune persone che non hanno la carta di credito vorrebbero contribuire finanziariamente al partito ma non sanno come fare.
Se qualcuno è così gentile da mandarmelo per posta elettronica lo ringrazio.
Forza Matteo ! Andate avanti ! Chiedete una sottoscrizione fatta in maniera facile ,in modo che tutti siano in grado di dare il loro piccolo contributo facilmente . Un tot il mese x 12 mesi .
Un abbraccio fortissimo a voi tutti
Giampiero
Accanimento giudiziario verso una persona antisistema.Evidentemente dà molto fastidio.
Indignata!
Matteo, io sono un ottantenne pensionato. Voglio partecipare alle spese che stai sostenendo. Purtroppo non posso inviarti una gran cifra, ma accetta ciò che con il cuore ti dedico. Inviami l’IRAN e tutto ciò che occorre per ufficializzare la cifra. Ciao