

Teresa Bellanova all'uscita di Palazzo Chigi dopo l'incontro della delegazione Iv con il premier Giuseppe Conte
di Peppe Papa
La task force nel testo del Recovery non c’è più, si comincerà la prossima settimana a entrare nel merito delle proposte dei partiti della maggioranza e la crisi di governo per il momento sembra scongiurata.
“Il governo deve stare sereno se fa le cose. Se no è inutile” ha detto una soddisfatta Teresa Bellanova, ministro dell’Agricoltura e capodelegazione di Italia Viva al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte.
Una inversione a U, dunque, quella del presidente del Consiglio, sollecitata anche dal confronto avuto in precedenza con le delegazioni di Pd e M5S che avevano raccomandato prudenza, nonostante per giorni avessero ventilato la minaccia fallace di elezioni anticipate nel caso Matteo Renzi e i suoi si fossero spinti fino alle dimissioni dei loro due ministri e del sottosegretario dall’esecutivo.
Se quello dell’ex premier era un bluff, come molti commentatori e capi di partito avevano pronosticato, be’ si può dire che è ampiamente riuscito.
Nessuno ha avuto il coraggio di andare a vedere le carte e svelarlo, troppo rischioso, segno che un “partitino come Iv”, così apostrofato a Radio Capital dal ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano conta più di quanto gli attuali sondaggi gli attribuiscono.
“Irresponsabile, spregiudicato giocatore di poker sulla pelle dei cittadini, poltronista, egocentrico e inaffidabile” alcuni degli epiteti rivolti all’indirizzo di Renzi che apertamente aveva sfidato il capo del governo deciso a “fare da solo” sulla gestione dei fondi del Next generation Eu e a tenersi la delega ai servizi.
Un fuoco di fila destinato a fargli terra bruciata intorno con i dirigenti del Pd in testa a puntare i cannoni sul loro ex odiato segretario e i suoi seguaci, definiti “stanchi” e pronti a dare il benservito al loro leader.
Invece la realtà ha presentato un conto diverso, la vicenda ha preso un’altra piega e alla fine è prevalsa la paura, con un sospiro di sollievo da parte di tutti per il pericolo scampato.
“Nei primi giorni della prossima settimana – ha sottolineato Bellanova all’assalto dei giornalisti appostati in piazza Colonna – arriverà la risposta di Conte al documento che Iv gli farà avere sul piano. Finalmente si comincia a ragionare nel merito, il premier ha preso atto che le proposte di Italia Viva sono positive”
“E’ doveroso per Conte fare sintesi” ha concesso, poi senza rinunciare a prendersi la soddisfazione di una puntuta rivincita.
“Il 7 dicembre abbiamo fatto una riunione in cui Conte ha parlato un’ora e 27 minuti sulla governance – ha spiegato – Poi ha dato la parola ad Amendola dicendo che in 10/15 minuti avrebbe dovuto parlare del merito. Poi ci siamo aggiornati. Ora – ha rimarcato – quella proposta, illustrata per un’ora e 27 minuti, non c’è più sul tavolo”. E meno male che è era un bluff.
2 Comments
Conte, il vanesio, si è dimostrato attaccato alla poltrona. Ha avuto il terrore di perderla….
Conte con la sua ciurma di incapaci hanno il terrore di andare a casa . accettranno tutto pur di non levare il culo dalla poltrona