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Una ‘legge speciale per Napoli’: De Luca dà avvio alla campagna per Palazzo San Giacomo

Il governatore fa sua la proposta dei socialisti riformisti partenopei e promette: “Ci sarà un impegno della Regione Campania per Napoli che va al voto. Dovremo chiedere nuove risorse per la rinascita della città”. Pd avvisato.

di Pino de Martino

Dal Governatore della Campania Vincenzo De Luca arriva una prima apertura alla proposta avanzata dai socialisti riformisti: una legge speciale per risanare le casse del Comune di Napoli prima del voto.

Parlando delle elezioni amministrative di quest’anno nel capoluogo partenopeo ha detto: “Ci sarà un impegno della Regione Campania per la città di Napoli che va al voto. La Campania – ha detto – dovrà assumere la bandiera della battaglia per Napoli perché oggi è l’unica istituzione che ha la forza per interloquire con il governo e il parlamento. Dovremo chiedere nuove risorse per la città di Napoli data la situazione di disastro finanziario in cui versa il Comune”.

E poi: “È una battaglia – ha aggiunto – che dovrà vedere la Regione schierata in prima linea, pur sapendo che non sarà semplice perché non è la prima volta che chiediamo al governo di ripianare i debiti fatti. È chiaro che, se questa bandiera non la prende in mano la Regione, la battaglia rischia di essere perduta. Dovremo fare una seconda battaglia per caricarci il destino della città di Napoli. Già oggi, come Regione, dobbiamo garantire tutte le risorse necessarie per una rinascita della città, ma senza la Regione la battaglia diventa disperata“.

Ha usato parole inequivocabili, decisive il presidente della Regione Campania. Un messaggio rivolto ai suoi elettori, ma forse soprattutto ai vertici nazionali del Pd, impegnati in queste ore nell’affrontare una crisi di governo assai complessa.

S’è più volte parlato di rimpasto. Una staffetta tra ministri e sottosegretari per la quale corre anche Piero De Luca. E proprio in queste ore da Palazzo Santa Lucia arriva una forte accelerazione sulla discesa in campo per le amministrative.

Dal suo entourage filtra un commento dai toni decisi sul possibile asse tra Pd e 5S. “Se il partito democratico sta su questa strada – avrebbe detto il governatore – l’accordo se lo fanno da soli. Noi andiamo per la nostra strada”.

Vale la pena ricordare che la proposta di una legge per Napoli, sul modello della legge speciale per Roma Capitale è stata lanciata proprio da questo giornale dal movimento liberale e riformista napoletano.

Si tratta di realizzare una proposta di legge sottoscritta in maniera bipartisan da tutti gli esponenti parlamentari campani, istituzioni, parti sociali e associazionismo per strappare al Governo un intervento ad hoc per consentire, a chiunque venga eletto sindaco, di poter lavorare al rilancio di questa città senza il capestro, l’assillo quotidiano, di debiti miliardari.

Serve cioè una legge per Napoli Capitale del Mezzogiorno, in linea con le aspettative europee di recupero dei gap sociali e produttivi per le aree svantaggiate. Nessun nuovo inciucio, dunque. Ciascun partito di maggioranza e opposizione resta al suo posto per la funzione che in democrazia è chiamato a svolgere.

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