

di Pino de Martino
Quanto sta accadendo in queste ore in America ci deve allarmare. Ci deve preoccupare fortemente. La capitale mondiale della democrazia è sotto assedio.
Un irriducibile Donald Trump ha chiamato all’insurrezione i suoi. E questi armati di pistole, fucili, gas paralizzanti hanno assaltato il Campidoglio di Washington: bilancio 4 morti e diversi feriti. Il simbolo stesso della democrazia, non solo americana, è stato violato per ordine del presidente americano più populista, violento e antidemocratico della sua storia.
Un fatto di inaudita gravità. Ciò che succede oltre oceano spesso anticipa di molto avvenimenti, moti, idee e processi sociali che poi si diffondono nel mondo. In questo caso si tratta del virus populista, demagogico e sovranista più pericoloso. Bisogna temerlo quanto il Corona. Se non di più. Bisogna isolarlo e sconfiggerlo. Un antidoto c’è.
È il liberalismo socialista e riformista. Ovvero, la democrazia che si realizza insieme con i cittadini. Non assecondandone falsamente istinti primordiali, di violenza e di supremazia. Non lisciando il pelo al popolo con promesse false e irrealizzabili.
In Europa la strada è stata tracciata dai padri fondatori: sono gli stati uniti d’Europa. In Italia il governo Conte e i populisti che lo sostengono sono avvisati.
Non sottovalutate le ragioni di chi sta tirando la cinghia con responsabilità e rispetto per le regole democratiche. Non pensate solo alle poltrone. Anche le democrazie e le istituzioni più forti possono vacillare se il vento della demagogia soffia troppo forte. Vacciniamoci.