

di Peppe Papa
Mastella riapre il Campanile lo mette a disposizione dei “responsabili che sono tanti, più di quanto si immagini” i quali, nei prossimi giorni, potrebbero andare in soccorso del premier Conte aiutandolo a tenere in vita il suo governo.
“La crisi c’è, è innegabile, non si può sostenere il contrario. Subito dopo la crisi intendo far partire un’iniziativa per recuperare vecchi amici e nuovi contributi, quelli che sono interessati” ha affermato in un’intervista all’AdnKronos. “Al 2% ci arriverò pure io – ha aggiunto – anche se non ho una rappresentanza parlamentare come quella di Renzi”.
Insomma via un partitino, avanti un altro, l’importante è tenere aperta la giostra che non può chiudere, perché non è il momento, lucrando quanto dovuto per il servizio reso.
Una specialità di casa Mastella, capace con il suo zoccolo duro di consensi intorno al 2%, di nominare sindaci, ministri, assessori, rivendicare posti di comando nell’apparato burocratico e amministrativo delle aziende di Stato, oltre il diritto di veto in qualsiasi esecutivo, di destra o sinistra, cui ha fatto parte
Adesso ci riprova e il ragionamento non fa una grinza, per cui non è detto che non riesca. In tutti i casi, anche se non dovesse servire a questo giro, l’iniziativa guarda al lungo periodo, come si conviene a chi la politica la mastica da quando era in fasce.
“Non posso prevedere quale sia la conclusione della crisi di governo – ha premesso l’ex Guardasigilli – questo bisognerebbe chiederlo chi la crisi l’ha aperta. Posso però assicurare che i responsabili ci sono e sarebbero molti di più di quelli che si possa immaginare, come del resto si è già visto nelle votazioni che si sono tenute in Parlamento”.
Il problema sarebbe tenerli insieme, se ci “fosse un’iniziativa seria”. Cosa possibile solo conferendogli sostanza. In poche parole, “non puoi tenere in piedi un gruppetto di persone solo in Parlamento, se non hai un radicamento nelle realtà locali”.
“Un gruppo di parlamentari – ha spiegato – dà l’idea di un’iniziativa ‘usa e getta’ e nessuna persona seria vuole essere ‘usa e getta’. Per questo ho intenzione di fare un’iniziativa politica, insieme a altri, per rimettere in piedi una realtà che parta dalle esigenze locali e arrivi fino in Parlamento, fino a Roma. Qualche parlamentare pronto già c’è. La metteremo a fuoco quando sarà il momento”.
Insomma, lui è pronto ed è convinto: “non si possono lasciare soli quelli che, responsabilmente, appunto, vogliono dare una mano”. Basta un cenno e l’operazione parte, fermo restando che “per fare qualcosa di strutturato, non puoi utilizzare la paura delle elezioni per dire state con me”. Pertanto è indispensabile chiarezza e serietà.
Il sindaco di Benevento, la cui signora ha lasciato Fi che l’aveva fatta eleggere al Senato per passare al Misto, intanto pensa in grande, è convinto che la faccenda, se dovesse prendere la piega auspicata, rappresenterebbe uno straordinario punto di partenza in funzione delle prossime elezioni politiche.
“La mia – ha infatti puntualizzato – sarà un’iniziativa autonoma, che intendo fare a prescindere dalle contingenze della crisi di governo. Sarà un’iniziativa politica che partirà dalla realtà del territorio, a cominciare dal Mezzogiorno”. Clemente è tornato, cominciate a ‘tremare’.
3 Comments
Ma veramente gli italiani hanno bisogno di un nuovo carrozzone targato Mastella?
Con quali fondamentali si presenterebbe?
Di destra, di centro, di centro-destra. Onestamente Mastella è solo un gioco di Palazzo per il mantenimento delle poltrone/status quo.
La corsa di Conte a rivedere il progetto del Recovery found, vuol dire che le richieste di Renzi erano sacrosante!
Ci sono stati in talia persone più in gamba di Mastella, che hanno messo in piedi piccoli partiti di scopo, ma poco nobili nelle intenzioni eppure hanno fatto soltanto un buco nell’acqua. Per fare certe cose e sostenere delle iniziative di lungo respiro, serve innanzitutto una buona se non ecellente cultura e poi, occore anche una bella preparazione politica, perché non bastano le parole ma servono idee e soprattutto la capacità di spiegare il fine di una pur piccola iniziativa. Tutte doti, queste, che oggi non si vedono, anche perché i cosidetti responsabili, arrancano a vista d’occhio già di per sè e non riescono a stare in piedi loro, figuriamoci se sarebbero capaci di tenere le iniziative, capaci di convincere altre persone. Una volta, si diceva spesso: “Lotta dura senza paura”, a dirlo però, erano alcuni sindacalisti tosti o politici di un certo livello, che avevano alle spalle, una lunghissima gavetta, cioé, una lunga militanza, dapprima al servizio dei capi, successivamente, forti di tenti insegnamenti, si mettevano in proprio. Sappiamo tutti, che oggi, si vedono in giro dei miserabili, quasi analfabeti e incompetenti, che per una prebenda o uno stipendio, sarebbero capaci di uccidere la propria madre. Un Governo, tenuto su con lo sputo da siffatti personaggi, avrebbe la vita non solo difficile, bensì, i giorni contati, perché andare avanti attraverso i ricatti, non giova ai singoli e figuriamoci a un popolo, che molto preso, si ritroverà povero in cana: senza lavoro, senza il beco di un quattrino e con la famiglia che non riuscirà a mettere insieme il pranzo con la cena! Poveri noi come siamo andati a finire così male! (M.G.)
Quando i 5 o 6 partiti più grandi gonfiano il petto e proclamano: io con la destra non governo, oppure io con i 5S non voglio andare, io con la sinistra no, governi di unità nazionale mai, e così via, lasciano il campo libero ai partitini del 2 virgola.
Se invece dicessero, a fronte dei problemi e della situazione, pandemia, vaccino, fondi UE, crisi sociale, G20 ecc. facciamo un governo di 12 mesi, poi elezioni e liberi tutti se fossero davvero lucidi e determinati, di renzi e di mastella non parlerebbe più nessuno, sarebbero come topi costretti a rosicare le briciole.