
di Peppe Papa
Le condoglianze non si negano a nessuno, ma senza esagerare. Soprattutto se si tratta di un fascista, senza deroghe e a prescindere dal genere, come in questo caso. La sinistra-sinistra non fa sconti, pronta a bacchettare chiunque, sul fronte che loro chiamano “progressista”, osi affidare al suo estremo saluto il sentimento di un garbato commiato. Se poi si tratta di Renzi, o di un renziano, ancora meglio, il rimbrotto diventa sdegnato.
Donna Assunta Almirante, moglie di Giorgio fondatore e leader del Msi, è scomparsa oggi all’età di cent’anni, suscitando il cordoglio quasi unanime di tutto l’arco politico e dell’opinione pubblica nazionale. Testimone e protagonista di un’epoca, personaggio carismatico, la notizia ha avuto il giusto risalto mediatico e si sono sprecati i messaggi di lutto.
Tra gli altri il tweet di Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, finito nel mirino dei “sinistrati” che hanno immediatamente scatenato il linciaggio social sostenendo che quello rappresentava l’ennesima dimostrazione di dove batte il cuore di Renzi e dei suoi.
“Con Assunta Almirante – aveva scritto il povero Rosato – scompare una testimone di rilievo dell’eredità morale e politica del marito Giorgio Almirante e del Movimento sociale italiano”. Apriti cielo, è partita la tempesta di fuoco, twitter si è infiammato inondato di commenti al veleno contro il “virus” renziano.
Tra gli altri quello dell’immarcescibile Nicola Fratoianni che quasi schifato ha affermato che, pur capendo il cordoglio per la vedova di Almirante, “parlare di eredità morale e politica del Msi, a 24 ore dal 25 aprile, come fa Rosato di Italia Viva mi pare un po’ troppo. Lascerei davvero perdere. #Fascismo”.
Sullo stesso tono, immancabile figuriamoci, la nota caustica del coordinatore di Articolo 1, Arturo Scotto: “L’unica eredità morale di Giorgio Almirante e del Msi si chiama fascismo”. Poco male, però se a esprimere lo stesso trasporto ‘emotivo’ verso la scomparsa sia stato Fausto Bertinotti che ha Scotto lo ha inventato.
“Mi dispiace che sia venuta a mancare Assunta Almirante” una donna la cui “libertà di pensiero” e “carica di simpatia” hanno reso possibile “la possibilità di una conversazione” tra persone schierate da sempre “su frontiere opposte”, ha detto all’Adnkronos l’ex presidente della Camera.
“Sul finire del Novecento – ha proseguito – c’è stata la conoscenza di questa donna dotata di libertà di pensiero e di una carica di simpatia che hanno consentito un rapporto umano capace di rendere gradevole la conversazione. Ecco perché la notizia della sua scomparsa mi dispiace”. E non ce niente di male a riconoscerlo, anzi.
Ma Bertinotti si è sistemato, può pure permettersi a essere di maniche larghe nei giudizi, è diverso per chi deve pensare ancora a guadagnarsi la pagnotta cercando di restare in scena, c’è poco da stare allegri ed è meglio non ingarbugliare la commedia, ognuno stia al suo posto e reciti la propria parte, anche a rischio del ridicolo.