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Il “pacifismo” di Conte l’occasione per il Pd di liberarsi del M5S: se non ora quando?

Sorprende il ‘sangue freddo’ dei dem che, fedeli componenti della maggioranza, non hanno battuto ciglio finora sulle posizioni del loro alleato privilegiato nella speranza che si ravveda

di Peppe Papa

A Kiev piovono le bombe mentre il segretario generale dell’Onu è in visita alla città, in Italia impazzano le chiacchiere che fanno rumore e mettono in discussione il sostegno convinto, “con ogni mezzo”, alla resistenza ucraina da parte del nostro Paese.

Roba principalmente da talk show, ma che ormai si è impossessata della politica, dove Lega e M5S, si ritrovano sulle stesse parole d’ordine e si battono, a destra e sinistra, per conquistare la fascia di elettorato che si riconosce in quel “pacifismo” antioccidentale e antiamericano che tanto piace a Putin.

Salvini, ieri, ha evocato un “tavolo” di tutti i leader “per discutere di pace”, Conte ha scandito “Il no all’escalation militare è la linea del Piave del Movimento” e che non sono affatto d’accordo a fornire armi pesanti all’esercito ucraino. Un’opposizione al governo in chiave soft, ma imbarazzante a livello internazionale.

Sorprende, in tale contesto, il ‘sangue freddo’ del Pd che, fedele componente della maggioranza, non ha battuto ciglio finora sulle posizioni del suo alleato privilegiato grillino nella speranza che si ravveda quando sarà il momento di scegliere in che campo stare, ammesso che sia questo l’interesse dell’ex premier e di ciò che resta dei Cinquestelle.

Potrebbe essere l’occasione buona per i dem di fare chiarezza, liberarsi di questo fardello dell’epoca del duo Zingaretti-Bettini, sfidandoli alle urne, magari con il sistema proporzionale, misurandosi in campo aperto.

Chiudere con le ambiguità, insomma, i grillini, tranne alcune rare eccezioni, non rappresentano più nessuno, vadano perciò per la propria strada, e nel frattempo si metta mano a costruire con serietà, e bando ai massimalismi che non portano voti, il fronte progressista, liberale e riformista. Se non ora, quando?

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