

di Serena Cirillo
Dopo il grande successo di pubblico e critica di “Questioni di sangue”, Anna Vera Viva propone il seguito con “L’artiglio del tempo”, edito da Garzanti, altro noir napoletano altrettanto avvincente che può essere letto anche separatamente dal primo.
Il romanzo è stato presentato a Napoli alla libreria “Iocisto” all’aperto, sulla scalinata di piazzetta Aldo Masullo antistante l’ingresso. Ha introdotto Federica Flocco, padrona di casa, da sempre instancabile nel promuovere iniziative culturali spesso a sfondo sociale.
Enza Alfano, scrittrice, ha illustrato le tematiche dell’opera mettendo in risalto la notevole capacità dell’autrice nel misurarsi col “giallo”, genere di non facile scrittura, soprattutto se destinato a un pubblico esigente, che Anna Vera Viva non delude mai.
L’autrice ha parlato delle atmosfere del quartiere Sanità, dove sono ambientati entrambi i romanzi, dei luoghi e delle persone. Mentre nella storia precedente si poneva l’accento sul contrasto tra il bene e il male, incarnati nelle due figure contrapposte del prete e del malavitoso, nell’ultimo lavoro diventa centrale la contrapposizione tra infanzia ed età adulta, sia nell’attualità della narrazione che nelle digressioni nel passato.
“La Sanità è un’isola e per navigare il mare che la circonda ci vogliono passione, abilità e coraggio. Lo sa bene padre Raffaele, da poco tornato nei luoghi dove ha vissuto i primi anni di un’infanzia rubata e dove l’ombra di Peppino, il fratello malavitoso che il destino gli ha dato in sorte, si allunga su ogni evento del quartiere. Questa volta, però, un’ombra ancora più fosca avvolge le indagini del prete. E’ l’ombra della storia, di una guerra lontana che sembra ancora vicina, di una Napoli che si ribella ai nazisti, di un popolo fiero che non cede al gioco dei potenti”.
Così Vera Viva introduce il focus del suo nuovo libro: la condizione degli ebrei a Napoli durante la seconda guerra mondiale. Argomento di cui la storia ha parlato poco e su cui ci sarebbe tanto da dire, a partire dal fatto che il popolo napoletano, da sempre accogliente e tollerante, non è mai stato ostile nei confronti degli Ebrei, contravvenendo persino alle regole che imponeva il governo dell’epoca.
L’autrice inoltre non ha mancato di sottolineare l’importanza delle quattro giornate di Napoli, unica città italiana che in quell’occasione respinse autonomamente l’attacco dei tedeschi con uno spirito di appartenenza, una solidarietà e una capacità di aggregazione nel fare fronte comune davvero unici.
Un supporto fondamentale per la stesura del romanzo è stato dato da Sandro Termin, che con la sua famiglia ha vissuto in prima persona l’orrore dell’antisemitismo e che ha fornito documenti biografici importantissimi direttamente dall’archivio personale. Uno dei personaggi principali del romanzo infatti, è ispirato a suo padre, ebreo a Napoli durante la seconda guerra mondiale.
I bravissimi attori Tiziana Tirrito e Patrizio Rispo hanno letto alcuni brani del romanzo con un’intensità commovente, passando dal tragico al comico in modo talmente naturale da trasportare il pubblico all’interno della storia facendolo sentire parte di essa, come se la stesse vivendo davvero.
Una situazione così suggestiva da coinvolgere persino un gruppo di ragazzini che, passando di là per caso, si sono fermati ad ascoltare. Un fuori programma inatteso e senza dubbio coinvolgente, a dimostrazione della teoria di Anna Vera Viva secondo la quale “tutto può succedere a Napoli”.
8 Comments
Intrigante davvero! Mi è venuta la curiosità di leggerlo …
Assolutamente superlativo complimenti!!
Un lavoro eccezionale, un vero piacere poter condividere queste informazioni
Lineare e di facile lettura. Bello leggere gli articoli di Serena Cirillo rende tutto alla portata di tutti.
Essendo sempre alla ricerca di nuovi autori noir, l’articolo stuzzica davvero. Comprerò il libro e approfondirò…… intanto grazie dell’indicazione
Adoro i gialli ambientati a Napoli: lo leggerò di sicuro!
Annavera Vivo brava scrittrice e Serena Cirillo molto capace di comunicare lo spirito del libro.
AnnaVera Vivo brava scrittrice e Serena Cirillo molto professionale nel suo articolo su questo suo ultimo romanzo.
Sempre bello scoprire nuovi autori e libri gialli… grazie della segnalazione…