

di Roberto ‘Ziba’ Martucci
Il sogno utopico del comunismo resta e resterà tale, mentre il realismo del fascismo resta e resterà tale. Mentre in molti rimpiangono un sinistra che non c’è, in tanti si rallegrano di una destra presente più che mai in Europa e ovviamente in Italia dove, con spunti di chiusura retrò, si esalta il nostalgico ventennio e si restituisce alla realtà una storia distorta alla quale manco la destra cacio e pepe dell’urbe crede più.
Fondamentalmente un ex “mazziere” della fiamma, la rappresentante di classe che vestiva alla marinara, una scia di spazzatura proveniente dal terrorismo nero condita da un pizzico di banda di “Renatino Casapound” e figli della mejo gioventù, governa questo paese.
Sì vero di “Pc” c’è rimasto solo il computer e se vogliamo dirla tutta manco quello più Per fortuna, o per disgrazia la sinistra che fu ha lasciato il posto ad una sorta di figli dei fiori 2.0 che annunciano catastrofismi climatici, ufo e negazionismo becero, del tutto fottendosene di principi fondamentali come lavoro ed eguaglianza sociale.
E mentre i sindacalisti giocano a scala quaranta con finti posti di lavoro, piove “cazzimma” da una Europa strozzina e senza cuore che sta sul “Cuneo fiscale” a tutti, che ci stringe il collo come il caldo di questi gironi opprimente e senza scampo, che tutela solo i suo prodi burocrati è una manciata di fini imprenditori che arraffano la qualunque nel silenzio terrificante di tutte le forze politiche.
E mentre siamo tutti narcotizzati da quest’epoca: il “puttanesimo tiktokinternettiano” e di informazione farlocca è gratuitamente sensazionalistica. Piove grandine, si discute di intelligenze artificiali mentre si dovrebbe pensare a quelle ornamentali che purtroppo sono tante, troppe.