

di Serena Cirillo
Tra i vari spettacoli ed eventi artistici che riempiono le serate estive del nostro Paese, si distinguono quelli della compagnia leccese “Balletto del Sud”, essendo la stessa una realtà unica nel suo genere e un’eccellenza nel mondo della danza.
Il Balletto del sud è una compagnia di danza privata che nasce nel 1995, riconosciuta da Ministero dei Beni e delle Attività culturali nel 1999. Fondata e diretta da Fredi Franzutti, coreografo italiano geniale, visionario, culturalmente eclettico, famoso anche all’estero.
La scelta del nome manifesta una volontà precisa: quella di esaltare il meridione d’Italia, la sua storia, l’arte di cui è sempre stato ricco e fecondo, il suo enorme potenziale in tutti i settori. E’ da questa terra che trae ispirazione Il genio creativo di Franzutti, terra intrisa di storia e mito, luogo strategico, crocevia di scambi tra diversi popoli e culture.
Tutta l’arte e la letteratura che questa parte del Mediterraneo ha ispirato, si percepiscono, si respirano e si intrecciano nelle opere del coreografo leccese. Coreografie originali, innovative, ma con un occhio sempre attento alla tradizione, sono quelle rappresentate dal “Balletto del Sud”, composto da 20 elementi di diverse nazionalità, con formazione prevalentemente classica accademica e notevoli capacità professionali.
La produzione comprende sia spettacoli di repertorio (rielaborati col tocco personale di Franzutti) sia creazioni inedite di concezione moderna, tratte da fonti letterarie, storiche, scientifiche, spesso realizzate mediante la sinergia con altri tipi di arte. Il programma estivo propone 5 coreografie, rappresentate a Lecce e dintorni e portate in tournée in altre zone d’Italia tra cui il “Versiliana Festival”.
I titoli di repertorio sono: “Les Sylphides” e “Balletto romantico”, che comprende variazioni tratte da importanti balletti classici. Le altre sono coreografie originali di Fredy Franzutti. “La Traviata”, è un omaggio a Maria Callas in occasione del centenario della sua nascita, su musiche di Giuseppe Verdi e Yannis Xenakis.
La coreografia intitolata “Wassily B3” prende il nome dalla famosa opera di Marcel Bruer, la Wassily chair, icona del design moderno creata nel 1925 e diventata prodotto di massa negli anni ’60. L’opera fu chiamata così in onore dell’artista Wassily Kandinsky, collega e amico di Breuer dal tempo della Bauhaus.
La sedia viene usata come simbolo del movimento Bauhaus, a cui la coreografia è dedicata. Immagine iconica, creata con materiali innovativi mai sperimentati prima, dal modello rivoluzionario, è un oggetto specchio di un’epoca e di un pensiero.
Franzutti è riuscito a tradurre in movimento un concetto astratto e una tendenza attraverso il corpo e la plasticità dei suoi danzatori. “Effetto Lazarus” è un’altra nuova creazione del coreografo, prodotta e messa in scena per la prima volta nel 2022, su musiche di Camille Saint Saens eseguite dal vivo. Il pezzo è ispirato agli studi di Robert Carnish, scienziato che nel 1932 si appassionò all’idea di poter restituire la vita ai morti iniettando nel loro corpo una miscela di adrenalina e anticoagulanti.
Essendo riuscito a rianimare due cani clinicamente morti, Carnish decise di tentare l’esperimento sugli esseri umani. Descrivere un’invenzione coreografica così particolare, originale e visionaria, è quasi impossibile, ma Il risultato è di un fascino sorprendente. Tutto è affidato all’interpretazione dei ballerini che lasciano il pubblico incantato.
Ragazzi giovani, di varia provenienza, con un unico comune denominatore: la passione. E’ la passione per la danza che li ha portati a Lecce da varie parti del mondo, quella passione tangibile che aleggia nella compagnia e si respira nell’aria. La si vede nei loro occhi, nei sorrisi, nei volti contratti dallo sforzo ma felici dei risultati, negli sguardi complici col maitre de ballet Luigi Neri, guida instancabile e costante per questi giovani, animato dalla loro stessa passione.
C’è amore puro negli occhi di Matias, argentino, primo ballerino, che appare divinamente trasfigurato durante l’esecuzione dei suoi grandi salti. Mista alla forza e all’attenzione per la tecnica, c’è una dolcezza sognante negli occhi di Aurora, quando ripete le variazioni con un’intensità che commuove. C’è grinta, entusiasmo e voglia di riscatto negli occhi di Robert, cubano, che mette un’energia quasi sovrumana nelle sue performances.
Potente la determinazione che unisce passione e razionalità negli occhi di Alice, preparatissima e attenta, maestosa come una regina nel muoversi sulla scena. E’ da manuale la precisione tecnica di Sasha, russo, il cui corpo porta i segni di una vita dedicata alla danza. La bellissima Giulia sembra venuta fuori da un dipinto di Degas: classica ballerina dell’immaginario collettivo, leggiadra e al tempo stesso atleta perfetta.
Una delle voci più autorevoli tra gli esperti di balletto, Vittoria Ottolenghi, ha definito il Balletto del Sud “Una Compagnia grintosa, realmente stabile, decisamente superiore alla media delle altre del nostro paese e a molti prodotti che importiamo dall’estero”. E’ edificante sapere che in un momento così difficile per la danza, esistano tuttavia queste realtà virtuose portate avanti dalla passione e dal coraggio di chi davvero ci crede.
10 Comments
Bell’articolo. Ti fa sentire la danza.
Bellissimo! Grazie per queste notizie preziose. Cercherò di assistere a qualche spettacolo
sono veramente bravi e fanno sentire la passione
Articolo molto interessante.
Tutto ciò che mette positivamente in risalto il sud deve essere promosso e celebrato.
Bravissimiiii
Molto interessante , non conoscevo questo corpo di ballo , tutto ciò che è il Bello inteso come arricchimento dell’anima e della conoscenza va diffuso e premiato
sono ragazzi bravissimi e motivati. L’opposto di quella che si definisce “gioventù bruciata”
Articolo meraviglioso che comunica la passione e la gioia per il ballo. In particolare amo il fatto che l’autrice abbia citato personalmente gli artisti di queste seducenti preformance: brava!
Peccato vivere all’estero e non assistere personalmente ad una delle coreografie del Balletto del Sud….
Bellissimo articolo di Serena che descrive perfettamente la passione per l arte della danza celebrata con la giusta tecnica, l amore e l autentica determinazione di questa compagnia di giovani ballerini del nostro paese che dedicano tutta la loro vita a questo, con passione e tanto coraggio!!!
Imperdibile!!
Auguriamoci che questo balletto se ne vada in giro per il mondo testimoniando l’immutabile bellezza del nostro Sud e delle sue tradizioni! Lecce è una testimonianza di arte, bellezza e gentilezza, un posto dove la storia e l’arte esprimono spiritualità e idea del divino.