

di Serena Cirillo
Dopo il successo dello scorso anno, a grande richiesta del pubblico che non è riuscito a partecipare, ricominciano le visite guidate ai tesori dell’Università Vanvitelli con un’apertura straordinaria dei siti monumentali e poli museali interni.
Nel cuore del centro storico, centinaia di visitatori appartenenti ad ogni fascia d’età, comprese scolaresche e studenti di altre università, sono rimasti affascinati dal Museo Anatomico, ubicato presso il complesso Monumentale di Santa Patrizia, la collezione di Farmacologia antica, custodita nel Complesso Monumentale di Sant’Andrea delle Dame, e relativi Refettorio, chiostro chiesa.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Rettore Gianfranco Nicoletti, è stata realizzata con la collaborazione e l’impegno dell’Ufficio Amministrativo del MUSA, Ufficio Relazioni con il Pubblico, Ufficio Servizi Generali e Centro Servizi per la Comunicazione.
A partire dall’ingresso, si entra in contatto con un’altra epoca, il tempo in cui illustri medici e scienziati che hanno fatto la storia della medicina e reso onore alla nostra città, frequentavano la facoltà come studenti prima e, alcuni, come professori dopo.
Parliamo personaggi come l’infettivologo Domenico Cotugno, che è stato anche Rettore dell’Università, Antonio Cardarelli, Giuseppe Moscati, solo per citare i più famosi. Essi e molti altri studenti illustri hanno frequentato le aule e i laboratori di quello comunemente conosciuto come “Vecchio Policlinico”, che fino all’inizio degli anni ’70 era l’unica Facoltà di Medicina di Napoli, nata verso la fine del 1700.
In questi edifici, tutti ex monasteri con chiese adiacenti risalenti al 1500, si recavano ogni giorno motivati e volenterosi, animati dal fuoco sacro della passione per la ricerca scientifica, per accrescere il loro sapere con l’ambizione di diventare bravi medici.
Negli antichi chiostri che i visitatori di oggi attraversano, riposavano nelle pause e si scambiavano opinioni e progetti per il futuro, partendo dalla comune visione della medicina come missione.
Alla loro generazione è dovuto gran parte del patrimonio conservato nel museo farmacologico e in quello anatomico, agli esperimenti portati a termine all’epoca di cui hanno conservato accuratamente referti e campioni, tracciando le basi per gli studi futuri e portando un contributo fondamentale alla diagnostica e alla terapia.
E’ emozionante pensare che gli stessi luoghi che ora chiunque può visitare hanno accolto nel loro percorso menti così eccelse e sono stati teatro di scoperte e progressi scientifici.
Per ora sono previsti due appuntamenti: sabato 25/11/2023 e sabato 2/12/2023. Le visite guidate sono gratuite e aperte alla cittadinanza, ai turisti, alle scuole e alle associazioni. E’ possibile usufruire anche della guida in inglese o in francese e, previa richiesta al momento della prenotazione, del parcheggio interno all’Università fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per chi volesse raggiungere il sito con mezzi pubblici, è possibile prendere la linea 1 della metropolitana e scendere alla fermata di Piazza Dante, o la linea 2 e scendere alla fermata di Piazza Cavour, e proseguire a piedi per circa 200 metri. Arrivando in autobus è sufficiente fare riferimento alle piazze già citate o al Museo Archeologico Nazionale che dista circa 300 metri dal Policlinico dell’Università Vanvitelli. Per prenotarsi è necessario seguire la procedura indicata dai seguenti link:
Complesso di Santa Patrizia e Museo Anatomico
https://www.musa.unicampania.it/prenotazioni/
Complesso Sant’Andrea delle dame sezione di farmacologia del Muse
https://www.musa.unicampania.it/index.php/media-center/dowload
9 Comments
Mai dimenticare le persone che nel corso degli anni (e dei secoli) hanno dedicato la loro vita alla conoscenza ed alla scienza. Visitare quei luoghi è un po’ come ripercorrere i passi che hanno segnato le vite di queste persone speciali.
A Napoli ne abbiamo avute tante. la nostra cultura può vantare un passato gloriosa anche in campo scientifico
Come non lodare chi descrive in maniera professionale questi eventi.
Brava.
Grazie, cerco solo di diffondere notizie positive contrariamente a quanto fanno molti giornalisti che si divertono a dare un’immagine negativa di Napoli
Splendido articolo! Complimenti!
Che bello bravissimi tutti
Ci auguriamo che gli scienziati di oggi non siano da meno a quelli del passato
Bella occasione e bell’articolo.
Sono luoghi molto interessanti da visitare