

di Serena Cirillo
Come d’incanto l’ex gasometro situato presso il Parco Minopoli nel quartiere Vomero di Napoli, diventa teatro a cielo aperto per una rassegna tutta particolare dal titolo “Incantevole Parco”, a cura di “Gente Green Aps” in collaborazione col Wwf Napoli.
Dedicata alla magia, agli antichi riti pagani, al culto delle streghe e tutto ciò che gira intorno al mistero, la rassegna è partita il 9 giugno col primo spettacolo intitolato “E’ tempo di incantesimi”, con repliche il 14 e il 20 giugno.
La performance è stata costruita sulla rievocazione di antichi rituali pagani e leggende di tradizione orale tramandate dalle testimonianze delle ultime “streghe”, traendo ispirazione anche dal libro di Charles Godfrey Leland “Il Vangelo delle streghe” del 1886. Una performance teatrale articolata, in cui si mescolano e si fondono varie forme espressive: canzoni dai testi originali, musica dal vivo, teatro e danza, aventi come tema la magia e gli incantesimi.
La serata è iniziata con uno spettacolo itinerante, nel quale sono stati riproposti i riti delle così dette streghe, interpretate dalle attrici Anna Ragucci, Luisa Fazzari e Nunzia Loffredo, e dalla attrice/ballerina Marta Michetti che ha rappresentato le parti danzate e ha curato anche le coreografie.
L’unico uomo in scena, Roberto Cervone, in veste di eretico, ha fatto da cicerone conducendo il pubblico attraverso il bosco per assistere ai vari quadri e performances proposti dalle streghe.
Alla fine del percorso, intorno al fuoco sacro con il coinvolgimento del pubblico, è stato possibile assistere all’esibizione della cantautrice Giovanna Panza che, accompagnata dal chitarrista Edo Puccini, ha eseguito delle canzoni composte per l’occasione.
Tutto coordinato dalla regia di Guido Liotti, che si adopera da 30 anni per il recupero e la valorizzazione di aree urbane dismesse, e coadiuvato dagli effetti sonori di Valentina di Francia.
“E’ tempo di incantesimi” non è solo uno spettacolo, ma anche una sorta di convegno frutto di studi approfonditi sui culti pagani, praticati per secoli fino ad epoche recenti, e sull’eterno femminino, col suo potere forse magico e sicuramente curativo, in un rapporto quasi simbiotico con la natura.
Alla stregua di sacerdotesse dedite al culti di Diana, ad alcune donne, le prescelte, era stato assegnato il compito di tramandare certe conoscenze e di guarire. Vivendo a stretto contatto con la natura, spesso isolate nei boschi, la loro esistenza non poteva prescindere dall’importanza che la stessa natura aveva in quanto dispensatrice di cure e benessere.
Dalle piante spontanee ricavavano medicinali e medicamenti, dall’equilibrio degli animali traevano insegnamenti, dai suoni e dagli elementi ricevevano pace e conforto. I dialoghi scritti da Cristiana Buccarelli prendono spunto da alcuni suoi studi sul tema delle donne guaritrici perseguitate nel Medioevo perché accusate di eresia o stregoneria. Adattati per lo spettacolo da Guido Liotti, conservano la suggestione della fiaba e coinvolgono completamente gli spettatori.
La rassegna proseguirà il 16 giugno con lo spettacolo “Le streghe di San Giovanni”, una visita guidata teatralizzata ispirata ad alcune leggende popolari campane tra il sacro e il profano. Danze evocative e spettacoli col fuoco faranno rivivere antiche superstizioni e credenze popolari.
Protagoniste sempre le streghe, donne depositarie di saggezza e poteri magici, che metteranno in scena riti propiziatori e condurranno gli spettatori in un’atmosfera fatata densa di mistero e di fascino dell’ignoto.
Si conclude il 23 giugno con “Tutto è impossibile”, sul tema della magia, da un progetto di Roberta Misticone e Titti Nuzzolese. Performance di teatro, danza e musica creata per l’occasione che evoca luoghi lontani e fantastici, a cura di Im/perfetta Teatro Spettacolo.
2 Comments
Bella iniziativa in un bel luogo!
e’ incoraggiante vedere che spazi verdi pubblici vengano recuperati