

di Serena Cirillo
Un capitolo importante del volume appena dato alle stampe “Sostenibilità. Contributi per il Rapporto SuLab”, è quello dedicato al turismo crocieristico ed il suo impatto sulla città di Napoli, ad opera di Antonio Coviello (ricercatore dell’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo e docente e dell’Università Suor Orsola Benincasa) e Renato Somma (associato CNR-IRISS e Istituto di scienze marine – CNR-ISMAR).
“L’Italia sta vivendo un boom per il turismo crocieristico e la città di Napoli è in prima fila, con numeri in continua crescita che trainano un’intera economia” spiega Coviello. Il Porto di Napoli è il quinto in Europa, “oggi il focus è su nuove navi a impatto zero e un ruolo sempre più strategico per lo scalo marittimo, che deve essere rilanciato ai massimi livelli”. Appare chiaro che il fenomeno apre nuovi scenari per l’economia partenopea, quindi si è ritenuto opportuno organizzare un seminario dedicato presso il Reale Yacht Canottieri Savoia il 26 settembre scorso.
Il convegno è iniziato con i saluti del presidente del Circolo Savoia Fabrizio Cattaneo della Volta, che ha espresso la sua soddisfazione per il coinvolgimento del Circolo nell’evento per la sua attenzione al mare e a tutto ciò che ad esso è collegato. Gli ha fatto eco il direttore del CNR IRISS Paolo Landri, che si è mostrato entusiasta per i risultati della ricerca.
Coviello ha presentato una sintesi del suo studio e ha collegato gli interventi dei relatori successivi. Il primo è stato quello di Andrea Annunziata, Presidente dell’Autorità Portuale, che ha parlato del successo senza precedenti del turismo crocieristico degli ultimi due anni a Napoli. Nel 2023 si è registrato lo sbarco di dieci milioni di passeggeri, ponendo il Porto di Napoli al secondo posto nella classifica mondiale dopo Hong Kong, e per il 2025 si prevede un incremento di circa centomila passeggeri tra aliscafi, traghetti e navi da crociera.
Annunziata ci ha tenuto a precisare che è necessario sfatare il luogo comune secondo cui Napoli è uno dei porti più inquinati, “sono stati effettuati controlli capillari ed è risultato che rientriamo nella soglia consentita dalla Legge“. Sull’argomento è intervenuto Leonardo Massa, vice presidente del gruppo MSC crociere, affermando che la MSC ha fatto grossi investimenti per ammodernare le navi affinchè avessero impatto zero sull’ambiente.
Ha sottolineato inoltre che l’Italia è un’eccellenza nel settore delle navi da crociera, la cui industria è in crescita e crea un indotto enorme e un notevole effetto occupazionale, “basti pensare che su ogni nave lavorano circa 1800 persone. Un grosso peso ha anche la filiera agro-alimentare – ha proseguito – considerando che ogni anno vengono serviti 84 milioni di pasti e che molte aziende hanno un settore che produce esclusivamente per MSC“.
Per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente delle grandi navi ormeggiate nei porti, oggetto di tante polemiche, Massa ha precisato che le navi da crociera hanno precorso i tempi in materia di raccolta differenziata, infatti già 30 anni fa riciclavano i rifiuti, quando tale pratica era a livello sperimentale. Inoltre, i cantieri hanno fatto enormi investimenti in tecnologie all’avanguardia con la finalità di ridurre al massimo l’inquinamento atmosferico prodotto dalle navi.
L’assessore regionale al Turismo Felice Casucci si è focalizzato sulle proposte di implementazione dei servizi per i turisti che sbarcano a Napoli, in considerazione del fatto che sono in numero sempre crescente. Ha esposto varie proposte del Comune e della Regione, auspicando l’aumento della partecipazione di privati negli investimenti in questo settore. ù
In fine, Edoardo Cosenza, assessore alle infrastrutture del Comune di Napoli, ha parlato dello stato attuale dei trasporti pubblici collegati al porto e dei progetti di ampliamento per il prossimo futuro. “Il Porto di Napoli – ha detto – vanta una posizione strategica e singolare, in quanto situato in centro città e vicinissimo alle zone di maggior interesse turistico in termini di storia, arte e architettura. Tante iniziative sono state effettuate per valorizzare questa peculiarità – ha sottolineato – a partire dall’apertura del sottopasso di piazza Municipio per migliorare il transito dei passeggeri sbarcati al porto, e della stazione della metropolitana che collega il porto con il centro storico, che nel 2027 lo collegherà pure con l’aeroporto“.
A conclusione del convegno ha avuto luogo un dibattito acceso e molto interessante. Dal pubblico sono intervenuti addetti al settore turistico e non, offrendo suggerimenti ad assessori e imprenditori e spunti di riflessione molto utili.
6 Comments
Molto interessante: trovare un equilibrio tra turismo e rispetto dell’ ambiente dovrà sempre essere un punto focale per tutti i players del settore.
Inatti
Articolo ben scritto, su argomenti molto attuali e interessanti. Complimenti!
Grazie
Stimolante e direi incoraggiante questo articolo sul turismo crocieristico che vede protagonista il porto di Napoli con la sua strategica posizione naturale nel più bel golfo del mondo, al centro del quartiere storicamente più significativo della città. È su questo che bisogna puntare per l’occupazione e l’economia!
Ci auguriamo che la nostra città sfrutti al meglio tutte queste opportunità