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La ‘segretaria pop’ e il ‘cacicco’: Schlein sfida De Luca e si gioca il Pd in Campania

Il braccio di ferro, ingaggiato con il governatore sul no convinto al suo terzo mandato, sembra arrivato all’epilogo e per lei potrebbe essere un brutto colpo

di Peppe Papa

È uno degli avversari più ostici di Giorgia Meloni sul territorio, politico navigato e uomo di potere dal pugno forte, da palazzo Santa Lucia, dove governa da quasi dieci anni la Campania, dirige il traffico della politica locale e controlla il Pd regionale, che sarebbe il suo partito, ma questo è un dettaglio. Vincenzo De Luca, insomma, non è uno che si può trattare come un pischello, un fastidio di cui liberarsi alla prima occasione in nome di una presunta “guerra ai cacicchi”, lanciata dalla segretaria pop, Elly Schlein.

Il braccio di ferro, ingaggiato con il governatore sul no convinto al suo terzo mandato, sembra arrivato all’epilogo e per lei potrebbe essere un brutto colpo. De Luca, indomito, ha fatto sapere con estrema chiarezza che andrà per la sua strada. “Il destino della Campania si decide in Campania, non a Roma – ha detto nel corso del suo intervento alla festa dell’Unità del SannioSe non l’hanno capito lo ripeteremo con maggiore forza”.

Un avvertimento al quale, per dare idea di qual è il rischio che corrono i dem di ‘nuovo conio’, ha fatto seguito una precisazione e un attacco frontale ancora più duro. “In Campania – ha fatto notare – all’ultimo congresso, il 70% non ha appoggiato la mozione Schlein. Il motivo del commissariamento del partito regionale è tutto qui. Una vergogna. Sono più di due anni che il partito è commissariato. Neanche nella Nord Corea di Kim Jong-Un, altro che democrazia”.

Vale a dire che, la segretaria e i piccoli indiani che la circondano, devono rifare i conti e comprendere che, fare “muro contro muro”, potrebbe determinare la definitiva deflagrazione del Pd a sud di Roma. Ad Antonio Misiani, il commissario, tanto per dire, Mario Casillo, recordman di preferenze in tutte le competizioni elettorali alle quali ha partecipato e capogruppo in Consiglio, è andato a ribadire quanto già aveva scritto sulla missiva inviata al Nazareno a proposito della questione terzo mandato. In sostanza: evitate “di imporre la linea ai consiglieri”.

Misiani, all’uscita dell’incontro, ha balbettato qualche frase di circostanza e rimandato tutto a un futuro confronto con il gruppo, un modo per prendere tempo, in fondo la mediazione di Casillo è sembrata ragionevole, lasciar fare potrebbe essere un ottimo modo per uscirsene senza perdere la faccia, evitando una sfida all’ultimo sangue. In assenza, inoltre, di alternative credibili a un De Luca agguerritissimo che, nel frattempo, ha chiuso l’accordo sia con l’opposizione che con il M5S, da tempo ‘conquistato’ alla causa.

Tutti pronti a votare a favore della nuova legge elettorale regionale che gli consentirebbe di correre per un nuovo mandato e in prospettiva anche, perché no, per un quarto. Schlein, inevitabilmente, dovrà scegliere, e anche al più presto; decidere di portare la sfida alle estreme conseguenze, o giocarsi la partita sul lungo periodo in attesa di altre occasioni per regolare i conti con l’incontenibile governatore, che ha già preso posizione, pronto al tutto per tutto. Tutto qui il dilemma.

1 Comment

  1. Gigi 48 ha detto:

    Il PD ormai è una consuetudine eliminare i migliori da Veltroni a Renzi ora tocca a De Luca x regalare la Campania al cdx

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