

Ph/credit Federica Musella
di Serena Cirillo
Non smette mai di stupire il centro di produzione Korper a Napoli, fucina di spettacoli di danza, teatro-danza, arte dello spettacolo in generale. La rassegna in corso, intitolata “Adelante”, sta appassionando un pubblico vasto e di vario genere, addetti ai lavori e non, esperti del settore, neofiti e persino avventori occasionali.
Fortemente voluta dal direttore, produttore, coreografo, regista, artista a tutto tondo Gennaro Cimmino, che purtroppo ci ha lasciati lo scorso novembre, la rassegna ha l’obiettivo di sensibilizzare il popolo napoletano e avvicinarlo ad un tipo di spettacolo ancora poco conosciuto e poco diffuso nella nostra regione.
“La danza si deve modernizzare – amava ripetere Gennaro Cimmino, che ha speso una vita per portare a compimento la sua missione – voglio coinvolgere un pubblico sempre più ampio e sempre più vicino agli artisti, è necessario comunicare attraverso l’arte e questa deve essere parte attiva della società”.
Instancabile creativo, Gennaro ha messo in scena opere originali, ma senza mai dimenticare le nostre radici culturali, come per esempio “Vivianesque” rivisitazione della vita e carriera di Raffaele Viviani che, dall’esordio nel 2016, va ancora in scena ed è ormai considerata un classico. Altrettanto solerte scopritore di talenti, ha portato alla ribalta negli ultimi venti anni tantissimi ragazzi, animati da una forte passione ma sconosciuti, che grazie a lui sono riusciti a lavorare e ad avere successo nel mondo dello spettacolo.
Nato come associazione culturale, il centro Korper con gli anni è diventato centro nazionale di produzione della danza, ha ampliato il proprio organico e i propri spazi, tanto che le performances, almeno quelle più ridotte, si svolgono al suo interno. E’ il caso dell’attuale rassegna partita a gennaio 2025, che propone spettacoli due volte al mese, il sabato e la domenica, per tutto l’anno fino a dicembre.
Momenti di arte, cultura, spettacolo e non solo, perché il format creato da Cimmino e continuato con zelo e dedizione dal suo staff, offre un’esperienza unica, offrendo l’opportunità al pubblico di dialogare con artisti e performers, creativi e registi grazie al dibattito che segue ogni spettacolo. Un genere già in voga nei teatri del Nord Europa e soprattutto in Germania, che da poco sta prendendo piede anche in Italia con successo.
L’idea di annullare la distanza tra artista e pubblico, di abbattere la quarta parete, è stata accolta con entusiasmo dalla platea. “Non avremmo mai immaginato interventi così numerosi e un dibattito così acceso – afferma Vito Pizzo, vice presidente del centro Korper – a volte la discussione che segue lo spettacolo dura più dello spettacolo stesso, e gli spettatori tornano all’appuntamento successivo entusiasti di questa nuova esperienza che, dicono, lascia un segno profondo in ognuno di loro”.
Questo è stato il caso della performance dal titolo “Anna Cappelli”, dramma scritto nel 1986 da Annibale Ruccello e ispirato a un tragico fatto di cronaca che ha visto al centro Korper, nel mese di febbraio, una sublime interpretazione di Carlo Massari nel ruolo della protagonista. Ruolo interpretato di solito da attrici donne, tra cui l’indimenticabile Anna Marchesini, che ha avuto con Massari en travesti una nuova declinazione, ancora più struggente e drammatica, sottolineata con forza dall’attore durante il dibattito.
Confrontandosi col pubblico che gli ha rivolto molte domande, l’attore ha spiegato tutti i retroscena e la genesi del suo personale adattamento dell’opera di Ruccello, toccando tematiche sensibili come il maschilismo, la violenza di genere, i condizionamenti dei mass media e l’ipocrisia borghese in una società, quella dell’Italia del dopo guerra, che andava verso un’evoluzione dei costumi in conflitto con il retaggio ancestrale della morale cattolica.
Totalmente diverso, ma non meno interessante, lo spettacolo di Moreno Solinas e Igor Urzelai Hernando dal titolo “Beat”, in cui una giovane e bravissima danzatrice/attrice, Margherita Eliot, da sola in scena, esprime tutte le sfumature dell’incertezza delle nuove generazioni. Coadiuvata da altri due giovani presenti in scena, un lighting designer e da una DJ che, come direbbero gli autori “si reinventano continuamente”, la Eliot coinvolge il pubblico interagendo con esso senza parole, con una modalità difficile da raccontare e tutta da sperimentare.
Avvicinare la gente all’arte dello spettacolo, annullare le distanze, era il sogno di Gennaro Cimmino che si avvera ad ogni performance. Chi lo ha conosciuto sa che è il modo migliore per evocarlo, per onorare la sua memoria e renderlo felice, finalmente soddisfatto di ciò che ha creato.
Gli spettacoli della rassegna “Adelante” del centro Korper proseguiranno nelle seguenti date: 21 e 22 marzo; 6 e 27 aprile; 3, 4, 17, 18, 25 e 31 maggio; 1 e 7 giugno; 27 e 28 settembre, 7, 9, 12 e 26 ottobre; 8 e 22 novembre e dal 2 al 7 dicembre 2025. Biglietti acquistabili online o presso il botteghino di Spaziokorper. Per info e prenotazioni tel. 081 2457415-377 0996201 – info@korper.it.
2 Comments
Ottima iniziativa, da seguire anche se non “competente’ in materia
Brava, come sempre Serena
Antonio
Grazie. E’ giusto seguire questi artisti che danno l’anima per il loro pubblico. Poi, anche se non si è preparati, seguendo si impara! Il teatro dal vivo è sempre una bella esperienza