

di Annalisa Pinto
“Se sarà Fico il candidato in Campania, noi lo sosterremo”. Parola di Matteo Renzi, l’uomo che un giorno tuona contro il populismo grillino e quello dopo se ne scopre ‘folgorato’ in riva al Golfo. Intervistato da L’aria che tira su La7, il leader di Italia Viva ha messo il timbro su quello che, a tutti gli effetti, sembra un endorsement clamoroso, se non addirittura tragicomico: il sostegno a Roberto Fico, ex presidente della Camera, grillino della prima ora, icona dell’ala movimentista e antirenziana del Movimento 5 Stelle, ancor prima, tra l’altro, che l’operazione sia definita formalmente tra le parti.
Ora, che Renzi riesca a sorprendere è cosa nota. Ma qui non si tratta di strategia, né di calcolo sottile: sembra più una di quelle capriole concettuali che manco nei video virali su TikTok. “Se Fico avrà il sostegno di De Luca e degli altri, stravince”, ha detto il leader di IV, con una convinzione così granitica che lascia interdetti. Peccato che lo stesso De Luca sia il primo a non sapere se vuole davvero sostenere Fico. Anzi, è tornato a mettere in discussione l’accordo raggiunto con Conte e Schlein, dimostrando ancora una volta che il centrosinistra in Campania assomiglia più a un branco di gatti selvatici che a una coalizione.
Nel frattempo, nella base di Italia Viva — quella vera, fatta di liberal pragmatici e riformisti allergici al grillismo — il termometro è prossimo all’eruzione. Mugugni, chat incandescenti, circoli sul piede di guerra. “Noi con Fico? Ma stiamo scherzando?” si mormora tra i fedelissimi. E non si tratta solo di insofferenza: sono in molti a minacciare, nel caso, l’addio per altri lidi, oppure l’astensione. Perché chiedere a un riformista di votare Fico è come chiedere a un vegetariano di diventare chef da Dario Cecchini.
Certo, Renzi ha i suoi motivi — tutti interni al grande Risiko del 2027, al tentativo di accreditarsi ancora come kingmaker del centrosinistra con o senza il Pd di Schlein. Ma il punto è un altro: questa mossa rischia di scontentare tutti. I suoi, in primis. E poi i pochi moderati ancora disposti a votare un centrosinistra impastato tra populismo e antiberlusconismo da seconda repubblica duro a morire.
La candidatura di Fico, nata male e cresciuta peggio, potrebbe insomma diventare il primo vero boomerang di una già fragile alleanza. I sondaggi dicono che il centrosinistra è favorito, ma una fuga dei riformisti potrebbe rimettere tutto in gioco. E a quel punto, se dovesse arrivare la debàcle, Renzi come giustificherebbe il disastro? Darebbe la colpa a De Luca? Accuserebbe Conte di atteggiarsi troppo a improbabile leader? I Dem di essere senza più anima?
La verità è che questa uscita su Fico sembra più un’operazione di maquillage politico: il tentativo disperato di non restare fuori da un tavolo dove le sedie sono sempre meno. Ma a furia di giocare a Risiko, c’è il rischio di rimanere senza territori da difendere e — peggio — senza truppe.
E in Campania, terra dove il voto ha memoria lunga, l’alleanza improvvisata con i grillini rischia di risultare più indigesta di una pizza mal lievitata. A Fico, l’arduo compito di raccogliere i cocci — sempre che prima non inciampi in un altro veto, un’altra dichiarazione, o un’altra giravolta. Renzi, intanto, si gode il siparietto. Ma forse, sotto sotto, sa che questa volta il numero da prestigiatore potrebbe finire male.
5 Comments
Renzi sta sbagliando di grosso.
Uno come fico non sibpll può votare neanche turandisi il naso
Renzi riformista??? Renzi trasformista.Questa é la definizione più calzante per quello che oggi ,a vederlo e a sentirlo,piú che il leader intoccabile,santo subito di IV, sembra un bulletto di periferia alla continua ricerca di visibilità.Ha perso fascino, credibilità e truppe.🐟
Renzi non è un politico da prendere sotto gamba! Qua lo dico e qua lo nego, la sostanza di ciò che resta dei 5 stelle, non è la maggioranza che lo compone ma chi si è posto, in testa, come sostenitore!
La strategia di Renzi ha sempre pagato nel bene e nel male
Se ha deciso così avrà le sue buone ragioni. Si può criticare e costrure e lui sta costruendo. Sono certo che i suoi lo capiranno.
Fa bene Renzi con tali scelte a essere leader nel campo largo del centrosinistra, io mi spingersi oltre come a chiedere il salario minimo per osannare la sinistra e allontanarsi dal centrodestra.