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Campania Mater, l’agricoltura che verrà: il modello Campania tra sostenibilità e innovazione

Un momento della kermesse - Foto di Antonia Fiorenzano

Al Palazzo Reale di Napoli è andata in scena la kermesse sul futuro del comparto con una maratona di ventiquattro ore dedicata all’agricoltura, al cibo, all’innovazione e alla cultura enogastronomica della regione

di Alfio Mancini

Campania Mater“, l’evento voluto dalla Regione Campania e coordinato dall’assessorato all’Agricoltura guidato da Nicola Caputo, si è presentato come un grande laboratorio di idee e pratiche, capace di mettere in dialogo scienza, tradizione e nuove tecnologie.

La kermesse ha rappresentato un appuntamento di grande rilievo per il futuro dell’agricoltura regionale, offrendo una piattaforma dinamica e innovativa per discutere, mostrare e riflettere sul cosiddetto “modello Campania”. Tenutasi nel cuore storico di Napoli, presso il maestoso Palazzo Reale, l’appuntamento è stato organizzato con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze agricole locali e promuovere una visione sostenibile e all’avanguardia dell’agricoltura che verrà.

Il “modello Campania” si fonda su una combinazione di tradizione e innovazione, un connubio che mira a tutelare le radici culturali agricole del territorio campano, ormai da secoli uno dei motori principali dell’economia locale, e al contempo introdurre tecniche e tecnologie avanzate per garantire competitività e sostenibilità.

Questo sistema si basa su una forte collaborazione fra produttori, istituzioni, ricercatori e operatori del settore, in modo da creare una rete virtuosa capace di adattarsi alle sfide ambientali e di mercato del futuro. La scelta della prestigiosa sede Palazzo Reale di Napoli come location ha sottolineato l’importanza strategica dell’agricoltura per la Campania, ponendola al centro di un dialogo pubblico e istituzionale.

Le sale storiche hanno ospitato decine di esposizioni dedicate a prodotti tipici come l’olio extravergine di oliva, i vini DOP, i pomodori di qualità, e soprattutto le innovative coltivazioni biologiche e sostenibili. Tutto ciò in un percorso espositivo che ha raccontato la storia contadina locale, rivisitata attraverso i nuovi paradigmi dell’agricoltura intelligente e circolare.

I diversi stand hanno offerto anche la possibilità di degustazioni guidate e la presentazione di case study che mostrano i risultati tangibili di pratiche agronomiche all’avanguardia, tra cui l’uso di droni per il monitoraggio delle colture, sistemi di irrigazione a risparmio idrico e il ricorso a energie rinnovabili in azienda.

Grande attenzione è stata data inoltre alle strategie di commercializzazione, al marketing territoriale e al rafforzamento delle filiere corte, elementi fondamentali per dare stabilità e valore aggiunto alle produzioni campane.

L’apertura dei lavori ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Caputo che ha ribadito la volontà della Regione di investire in modo significativo sul comparto agricolo, “adottando misure di sostegno che puntano alla sostenibilità ambientale e alla digitalizzazione delle imprese agricole“. Particolare enfasi è stata posta sulla formazione dei giovani agricoltori, destinatari di programmi specifici che incentivano l’uso di tecnologie innovative e metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente.

Durante la kermesse, numerosi esperti e studiosi hanno preso parte a workshop e tavole rotonde, affrontando temi cruciali come la resilienza al cambiamento climatico, la valorizzazione della biodiversità e la certificazione delle produzioni bio. È emerso un quadro chiaro: il futuro dell’agricoltura campana dovrà necessariamente intrecciare tradizione e innovazione, promuovendo un’economia circolare che riduca gli sprechi e migliori la qualità delle produzioni.

Un altro momento di rilievo è stato il confronto fra rappresentanti istituzionali e produttori sulle opportunità offerte dai fondi europei, in particolare quelli rivolti alle azioni di sviluppo rurale e all’agricoltura sostenibile. Sono state illustrate le possibilità di accesso a finanziamenti per l’ammodernamento delle industrie agricole, la digitalizzazione e la promozione di filiere che integrino aspetti sociali, ambientali ed economici.

Non è mancata la presenza delle associazioni di categoria e delle cooperative, che hanno sottolineato l’importanza di rafforzare le reti solidali tra i produttori per poter competere in un mercato globale in continua evoluzione. Sono stati presentati modelli di governance partecipata e progetti pilota che coinvolgono la comunità locale, evidenziando come la tutela del paesaggio e della tradizione possa diventare anche un’opportunità di lavoro e crescita economica.

“Campania Mater” ha quindi rappresentato un momento di sintesi e di lancio per il progetto più ampio dell’assessorato che punta a costruire un sistema agricolo moderno, capace di coniugare sviluppo sociale, protezione ambientale e innovazione tecnologica.

La volontà è quella di fare della Campania un modello di riferimento nazionale e internazionale per un’agricoltura che sia motore di progresso e coesione sociale, senza perdere la propria identità storica e culturale.

L’evento si è concluso con un invito forte agli stakeholder coinvolti, affinché continuino a collaborare in sinergia, mettendo in campo competenze, risorse e passione. La Regione Campania si è impegnata a supportare concretamente questo percorso, consapevole che il successo del “modello Campania” dipende dall’impegno condiviso di tutti gli attori: istituzioni, agricoltori, imprese e cittadini.

In definitiva, “Campania Mater” ha dimostrato come l’agricoltura campana non sia solo un patrimonio storico da custodire, ma una realtà dinamica, pronta a innovarsi e a contribuire attivamente allo sviluppo sostenibile del territorio. La kermesse ha aperto le porte a un futuro fertile di sfide, opportunità e collaborazioni, in cui la tradizione si fonde con la modernità per disegnare insieme il domani del settore agricolo regionale.

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