

di Serena Cirillo
Un plauso allo spettacolo dal vivo, ma anche un’incitazione che gli artisti di teatro non smettono mai di ripetere. E per dare maggiore enfasi a questo concetto, che sottolinea l’importanza del contatto fisico tra artisti e pubblico, il teatro Bellini ha organizzato un happening speciale, ormai diventato tradizione, per la presentazione della Stagione 2026/27.
Il Bellini di Napoli, famoso in tutta Italia per l’accoglienza che riserva ai suoi ospiti, che siano pubblico, artisti, maestranze o avventori occasionali del mitico Belliner café situato al suo interno e aperto ogni giorno dalla mattina alla sera, è stato trasformato per l’occasione in un percorso variopinto tra installazioni, mostre, musica e performance dal vivo.
Evento aperto al pubblico e reso noto in anticipo attraverso i canali social, ha visto la fortissima partecipazione (in tutti i sensi) di una folla eterogenea accomunata da passione per il teatro, amore per la cultura e affetto per il Bellini, che ha sempre ricambiato con la sua estrema vicinanza alla gente e proverbiale inclusione.
A dare il benvenuto agli ospiti, nel foyer la mostra a cura degli allievi della scuola di Comix e del collettivo “Ozzapo”, coloratissime e divertenti locandine ispirate agli spettacoli della prossima stagione. Affissi al muro i quadri delle copertine di “The Belliner”, un excursus negli ultimi dieci anni di attività delle Officine Creative Bellini, e, nella sala interna, installazioni e riproduzioni in miniatura pensate per i più piccoli a cura di “Il teatro nel baule”.
Al Piccolo Bellini, la mostra di fotografia scenica dal titolo “Corporea” di Flavia Tartaglia. Nel frattempo, musica per tutti i gusti a partire da quella elettronica realizzata dal Collettivo Napoli Totale Elettronica, studenti ed ex studenti del Conservatorio di San Pietro a Maiella guidati dal professor Elio Martusciello.
Ancora opere di arte contemporanea, nella sala grande, nell’ambito del progetto “Platea” la mostra di Alessandra Franco intitolata “Last Call” a cura di Andrea Nuovo Home Gallery e Teatro Bellini. Dopo le 20 è cominciato lo show: nella platea svuotata delle poltrone per l’occasione, il pubblico quasi ipnotizzato ha potuto assistere ad un tripudio di musica, danza, e video installazioni di vario genere.
In scena Mariano Bellopede al pianoforte per una interpretazione particolarissima di “Nessun dorma” cantata dal soprano Alessandra Krogh. In seguito, i bellissimi danzatori della compagnia ArtGarage si sono esibiti in una performance molto particolare, itinerante tra palco e platea, ideata da Manuela Barbato ed Emma Cianchi con “Interior Sonata”, coreografia firmata dalla stessa Cianchi e Valentina Ungaro.
Tante e varie le produzioni dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli: dai lavori di animazione realizzati dalla classe di Processi e Tecniche per lo Spettacolo Virtuale, coordinata dal professor Alessandro Papa, a quelli del genere “Shi cheng”, figure, luci e corpi in movimento dietro un grande telo scenico in pvc; performance degli allievi curata dal professor Rino Squillante.
E ancora musica dal vivo con la Banda Basaglia diretta dal maestro Ciro Riccardi, e infine con la presentazione del nuovo disco dell’acclamatissimo cantante Sabba: “’a verità”. La festa è continuata fino a notte fonda col dj set di Edoardo Sorgente, realizzando l’obiettivo prefissato dai fratelli Russo da più di dieci anni alla direzione del Bellini. Un evento culturale a 360 gradi che conferma l’antica vocazione del teatro: accoglienza, inclusività e apertura a tutti i generi di spettacolo e a tutte le tipologie di artisti e di pubblico.
Circa 50 titoli per la nuova stagione tra prosa, danza e teatro-danza, che andranno in scena al Bellini e al Piccolo Bellini. Un’offerta estremamente varia: dai grandi classici come “Riccardo III” e “Finale di partita”, ai capolavori più recenti come “Le cinque rose di Jennifer” o “Marco Polo e le città invisibili”; per la danza, dai Momix col celebre titolo “Botanica” a “La mort i la primavera”, coreografia di Marcos Morau per la Biennale di Venezia, passando per lo spettacolo/omaggio a Ornella Vanoni e le Lezioni di psicoanalisi di Massimo Recalcati. Insomma, ce n’è per tutti i gusti al teatro più vivace, energico e innovativo di una città di cui riesce ad interpretare a pieno la poliedrica personalità.