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Bettini colpisce ancora: nasce il cartello dei centristi contro Renzi. I voti? Quelli si vedranno

ENZO MARAIO, RICCARDO MAGI, POLITICO,GIUSEPPE CONTE, PRESIDENTE M5S, ALESSANDRO ONORATO, ASSESSORE COMUNE DI ROMA, ELLY SCHLEIN, SEGRETARIA PD, GAETANO MANFREDI, SINDACO DI NAPOLI

Dietro il coordinamento di Onorato riaffiora la regia del grande tessitore della sinistra. Il problema, però, restano i voti

di Annalisa Pinto

Nonostante gli appelli di Elly Schlein al celebre “parlatevi tra voi“, il cantiere del centro riformista del centrosinistra continua a produrre soprattutto tavoli, coordinamenti e sigle, mentre i voti restano un’incognita. L’ultima trovata porta la firma dell’assessore romano Alessandro Onorato, che ha annunciato la nascita di un “coordinamento dei centristi” insieme a Riccardo Magi, Enzo Maraio ed Ernesto Maria Ruffini. Ufficialmente per unire le forze. Ufficiosamente, per provare a isolare Matteo Renzi e la sua Casa Riformista.

È difficile leggere diversamente un’operazione che nasce con un obiettivo politico fin troppo evidente: costruire un contenitore alternativo a quello di Italia Viva all’interno del campo largo. Dietro le quinte, del resto, la regia sarebbe sempre la stessa. Il grande burattinaio della sinistra romana, Goffredo Bettini, che da anni lavora per ridimensionare il peso di Renzi e impedirgli di tornare protagonista nel centrosinistra. Cambiano gli interpreti, il copione resta identico.

Il problema è che, oltre alle buone intenzioni e a un discreto sostegno mediatico, il nuovo coordinamento dispone di ben poche certezze. Magi guida un partito che rischia persino di dover affrontare una complicata raccolta firme per presentarsi alle elezioni. Maraio rappresenta un Partito Socialista che da tempo vive ai margini della politica nazionale. Ruffini porta in dote i suoi comitati civici Più Uno, tutti ancora da misurare sul terreno del consenso. Onorato, infine, è certamente un amministratore dinamico, ma nessuno ha ancora spiegato perché dovrebbe trasformarsi nel federatore nazionale del riformismo italiano.

La domanda, inevitabile, è una sola: dove sono i voti? Perché una lista, oltre ai comunicati stampa e ai convegni, deve raccogliere consenso, organizzazione territoriale e, se necessario, perfino le firme per presentarsi alle elezioni. Tutti elementi che oggi appaiono più teorici che reali.

Anche il progetto politico rimane sfumato. Si parla genericamente di centro, riformismo, europeismo e civismo, ma senza indicare quale sia la vera linea distintiva rispetto a quella che già propone Casa Riformista. La sensazione è quella di assistere all’ennesima operazione di ingegneria politica costruita più contro qualcuno che per qualcosa. E quel qualcuno ha un nome e un cognome: Matteo Renzi.

L’ex presidente del Consiglio, infatti, continua a rappresentare l’ostacolo principale per chi vorrebbe un centro perfettamente allineato agli equilibri del campo largo. Da qui il tentativo di costruire un soggetto alternativo che possa drenare amministratori, dirigenti e pezzi di classe dirigente riformista senza passare da Italia Viva.

Non è un caso che il network di Casa Riformista abbia già deciso di percorrere una strada diversa. Alla Leopolda di ottobre sarà presentato un nuovo simbolo con cui Renzi intende correre alle prossime elezioni, senza sciogliersi in alcun cartello elettorale nato nelle retrovie del Partito Democratico.

L’operazione Onorato gode certamente di sponsor importanti. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la osserva con interesse e ne incoraggia lo sviluppo. Nei retroscena circolano anche i nomi di Franco Gabrielli, del sindaco di Milano Giuseppe Sala e dell’ex ministro Vincenzo Spadafora, mentre Silvia Salis ha già fatto sapere di non avere alcuna intenzione di lasciare Genova per cimentarsi in avventure nazionali.

Resta però il sospetto che questo nuovo coordinamento sia soprattutto una manovra diversiva. Più che costruire una casa comune per i riformisti, rischia di aggiungere un altro appartamento abusivo al già affollatissimo condominio del centro politico italiano. Una galassia dove proliferano sigle, associazioni, manifesti e tavoli permanenti, ma dove i consensi elettorali continuano a essere sorprendentemente scarsi.

Per questo il coordinamento di Onorato appare, almeno oggi, meno come il seme di una nuova forza politica e più come l’ennesimo tentativo di consumare una vecchia resa dei conti. Non tanto per costruire il centro, quanto per impedire che a guidarlo possa essere ancora l’ingombrante “malefico” fiorentino.

15 Comments

  1. Salvino Nupieri ha detto:

    I fratelli che uccidono i fratelli, quando la finirete?
    Tanti piccoli ‘centrini’, non riescono a coprire il tavolo.
    L:unica a trarre vantaggio sarà la Meloni e condannerete all’oblio tutto il Paese.
    Alla fine Vannacci andrà con loro e voi ancora ad applicare esclusioni ridimensionamenti ma non sapete occuparvi dei problemi della gente che, sono tanti.
    Bettini, ma perché non pensi che sei un problema tu?

    • GIUSEPPINA D'ELIA ha detto:

      Concordo su tutto, sopratutto Bettini evidentemente non ha capito che ha fatto solo sempre danni e questa volta sarebbe il peggiore consegnare L’Italia totalmente nelle mani dei fascisti, è una vergogna che nel caso si avverasse la pagherà cara lui e il PD tutto.

  2. Walter Ambrosi ha detto:

    Grande Matteo hai lasciato tutto per correre dietro a tutti eri fino a ieri il regista occulto di Vannacci e ora basta, sei in più…ti hanno sistemato a cavallo…perche’ tu te ne vada …per traguardo

  3. adelma monti ha detto:

    Idioti fate la caccia all’uomo
    sbagliato invece di occuparvi di battere la becera Meloni …..complimenti riconsegnare di nuovo x l ‘ennesima volta alla destra ,stesso errore che avete fatto con Letta….pagliacci siete solo dei pagliacci ,,viva Renzi viva IV

  4. Angelo Vitali ha detto:

    Analisi perfetta. Renzi é abituato ai tradimenti, ricordo Onorato alla Leopolda anno scorso, e saprà regire a parte suo

  5. Defina Onofrio ha detto:

    Bettini, D’Alema e Bersani… la rovina del PD.

  6. Gioacchino Assogna ha detto:

    HI ragione. Siamo in presenza di incredibili veri e stupidaggini
    Meglio usare una aggregazione con Renzi dentro per evitare di raccogliere le firme ed essere competitivi per battere il centrodestra.

  7. Mario ha detto:

    Questa accozzaglia di personaggi e sigle ha di per se vita breve. Troppi galli in un pollaio ancora da costruire ed al quale mancano le basi . Gli italiani non sono stupidi, magari non voteranno tutti per Matteo Renzi ma di certo non apporranno il loro voto ad un gregge senza pastore e di cui non si conosce l’ovile.

  8. FORTUNATO Mangiola ha detto:

    No Renzi, no vittoria: ahinoi!

  9. Silvia ha detto:

    Pur di eliminare Renzi, l’unico politico di razza, si danno la zappa sui piedi. Insomma, sono tutti alleati della Meloni, VERGOGNA!!!

  10. Domenico Crupi ha detto:

    Matteo Renzi è il numero uno della politica italiana per questo viene osteggiato da tutti,ma rimane sempre il numero uno, bravo, capace è competente.
    Iostoconmatteosempre.

  11. VENIERO CARLO MARIA MORONI ha detto:

    L’unico politico italiano invitato a tenere conferenze in molti paesi e a dare suggerimenti di politica internazionale è Renzi è questo il motivo per cui i nani della politica italiana si schierano compatti contro di lui. I lilliput cercano di imbrigliare Gulliver ma è una lotta ridicola non hanno mezzzi, intelligenza e strategia per neppure tentarlo, figuriamoci se ci riusciranno. Spero che gli italiani non si lascino convincer da questi spostati, si ricordino che mai nessuno ha dato soldi in busta paga a chi non aveva un reddito adeguato e ancora oggi i soldi voluti da Renzi aiutano tante famiglie ,mentre la destra al governo con Meloni continua a fare leggi per arricchire chi è già ricco per guadagnarsene i favori.

  12. Doretta ha detto:

    ……e la .meloni si frega le mani
    Bravi!

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