

di Serena Cirillo
Tempo d’estate, tempo della rassegna ormai storica di “Estate a Napoli”. Nata nel lontano 1979 da un’idea del sindaco di allora Maurizio Valenzi, e creata per trasformare cortili, luoghi d’arte e piazze in spazi di aggregazione culturale aperti alla cittadinanza, negli anni ha assunto sempre più rilievo, complice anche il momento fortunato che sta vivendo la città da quando è diventata una delle mete turistiche più gettonate d’Italia.
In origine lo scopo era anche quello di evitare la desolazione del mese di agosto per i pochi che restavano in città, problema non più attuale dato il continuo flusso di turisti e la tendenza, sempre più diffusa tra i napoletani, a ridurre i giorni di vacanza fuori città in piena estate distribuendoli in tutto l’anno. A maggior ragione, sorge la necessità e il desiderio da parte dell’amministrazione comunale di offrire agli utenti, napoletani e non, spettacoli gratuiti di ogni genere per allietare la permanenza in città e sopportare meglio la calura estiva avendo un buon pretesto per uscire la sera.
Alle location tradizionali come il Maschio Angioino, il Complesso di San Domenico Maggiore e Castel dell’Ovo, si sono aggiunti negli anni siti nuovi: spiagge cittadine, piazze ripulite e parchi pubblici, passando dai 10 siti comunali dell’inizio a 50, grazie a importanti opere di restauro attuate negli ultimi anni. Un programma ricco e di ampio respiro che ha sempre soddisfatto ogni genere di platea, rispondendo alla nota vocazione teatrale e musicale partenopea, con l’aggiunta del cinema, diventato elemento fondamentale dell’identità culturale locale.
Purtroppo, a parte qualche spettacolo di Tarantella o altri balli folkloristici, la danza ha sempre avuto poco spazio in questa rassegna, ad eccezione del 2024 che ha visto una maggior partecipazione del settore. Il programma del 2026 si rivela promettente: 3 mesi interi, dal 2 luglio all’8 ottobre con un’offerta culturale ricca di cinema, musica, teatro e danza con spettacoli diffusi in tutta la città.
Durante la Conferenza di presentazione, il 29 giugno a Palazzo San Giacomo, il coordinatore delle politiche culturali delcomune di Napoli, Sergio Locoratolo, ha sottolineato l’importanza di investire in iniziative culturali per celebrare la bellezza di siti tradizionali che spesso vengono trascurati, valorizzare quelli recentemente riqualificati e rafforzare l’identità della città. Il delegato per l’industria del cinema e dell’audiovisivo, Ferdinando Tozzi, ha proseguito affermando che l’Amministrazione intende fare cultura come percorso onnicomprensivo e multidisciplinare e che tali iniziative hanno creato e creano un indotto enorme per la città.
Tanti i luoghi utilizzati per gli spettacoli. Il Parco Virgiliano (che riapre per l’occasione con la rassegna curata da Casa Cinena), la Villa Floridiana, il Parco del Poggio, Piazza Garibaldi, il chiostro della Parrocchia di Santa Maria dell’Arco a Miano e quello dell’Isis Casanova diventano cinema all’aperto dove sarà possibile incontrare attori e registi protagonisti dei film per dibattiti dopo le proiezioni.
Il cortile monumentale di Castel Nuovo dal 16 al 25 luglio ospiterà la rassegna “Musica al Castello”: quattordici concerti con inizio alle 21 di vario genere: jazz, rock, groove metropolitano, musica folk mediterranea e balcanica, pop- elettronica e atmosfere classiche, per concludere con la Notte della Tammorra, in cui saranno organizzati anche laboratori di danze popolari presso la sede della Fondazione “Il Canto di Virgilio” e la Rotonda Diaz.
La rassegna di Teatro e Danza al Castello partirà il 30 luglio con opere teatrali fino al 3 agosto, e tre appuntamenti di danza: Il 4 agosto “Alla corte de li cunti”, di Akerusia Danza, divertissement coreutico-musicale ispirato a Gianbattista Basile, con Amelia e Francesca Rondinella e Simone Mastragostino; il 5 agosto “Baobab” di Inbilico, performance di teatrodanza arricchita dalle voci di Lino Guanciale e Ramona Tripodi; il 6 agosto Crown Production presenterà “Tango Mystique”, un percorso di danza e musica dal vivo che si snoda tra sonorità e coreografie mediterranee e mediorientali fino ad arrivare a quelle latine con la partecipazione di Marianna Suriano e Giacomo Castellana, primi ballerini dell’Opera di Roma. Gli attori Cristina Donadio ed Ernesto Lama, e la band Jazz Mediterrané, guidata dal Maestro Angelo Caldarelli.
Il corpo di ballo sarà formato da professionisti del Teatro San Carlo e solisti della compagnia Crown Ballet. Il 7 agosto ancora teatro con “Il coraggio della verità”, un’opera omaggio a Giancarlo Siani e l’8 “I sequestrati di Altona” di Sartre, nell’adattamento e regia di Riccardo De Luca. Gli spettacoli inizieranno sempre alle 21, il programma è consultabile sul sito del Comune di Napoli.