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Suppletive di Siena, Letta e Renzi si ‘giocano’ il centrosinistra: il segretario Pd pronto a tornarsene a Parigi

In Toscana, nei Comuni al voto, da nessuna parte il Pd è alleato a Iv, ma quasi sempre con i grillini. Cosa che la dice lunga sul livello di empatia politica tra i due partiti e dello scontro per l’egemonia del centrosinistra

di Peppe Papa

Se perdo lascio, non l’ho detto come un altro anni fa” (ogni riferimento a Renzi è puramente casuale) e chissà che non faccia sul serio. Enrico Letta, che ha annunciato la sua candidatura alle suppletive per un seggio alla Camera nel collegio di Siena, sa di giocarsi una partita difficile dall’esito per niente scontato, ma la possibilità di una sconfitta non l’affligge.

Potrà tornarsene senza rimpianti alla sua amata Sciences Po, archiviando come una parentesi l’esperienza da segretario del Pd, finora non brillantissima, riscoprendo la sua vera vocazione di studioso della politica di gran lunga più proficua di quella dell’impegno diretto in essa.

Anche questa volta, potrebbe essere Matteo Renzi a determinare il suo destino, come fu nel 2014 del famoso “Enrico stai sereno”. Allora, dalla presidenza del Consiglio all’Università, seppur prestigiosa, fu uno sbalzo scioccante, da cui si riprese con prontezza gettandosi a capofitto nel nuovo lavoro.

In questa occasione, però non si farà cogliere impreparato, sa già cosa fare, e sfida a viso aperto il leader di Italia Viva, come ha fatto chiudendo qualsiasi porta a una mediazione sul ddl Zan e rilanciando sull’alleanza privilegiata con Conte e i Cinquestelle, mostrandosi sfrontato: “Faccio questa battaglia con grande determinazione, sono convinto di poter vincere”.

Che non è affatto una impresa tanto semplice. Il collegio non è più di quelli “blindati” come una volta in Toscana, alle ultime elezioni la coalizione di centrosinistra strappò a fatica il seggio per Pier Carlo Padoan vincendo di misura sul candidato del centrodestra e a Siena il sindaco, Luigi De Mossi è sostenuto da una giunta proprio di centrodestra.

Inoltre Letta non è senese, ma anzi un odiato pisano, e da quelle parti anche di questi tempi, certe cose contano, più ancora della crisi del Pd nella sua roccaforte all’ombra del Montepaschi.

Senza contare, infine, se non l’aperta ostilità, almeno la tentazione di uno sgambetto da parte del senatore di Rignano.

Il quale, con i sette punti accreditati al suo partito nel collegio, sa di essere determinante per la vittoria del segretario dem, ma sa anche che una sua sconfitta gli consentirebbe di sbarazzarsi nuovamente di lui confermando la propria forza nel fronte del centrosinistra.

Insomma, tira brutta aria nella città del Palio, non sono mancate le avvisaglie. Qualche giorno fa Renzi ha ‘consigliato’ a Letta di parlare con Stefano Scaramelli, il consigliere regionale che è il riferimento dei renziani locale. Che, come prima cosa, gli ha fatto sapere che “se si vuole consolidare un rapporto tra Pd e Iv, bene, sennò abbiamo la nostra candidata, Paola Piomboni”.

Di sicuro, “mai con i Cinquestelle”, che dal loro canto hanno chiarito che con i renziani non vogliono averci nulla a che fare. Sta di fatto che in Toscana, nei Comuni al voto, da nessuna parte il Pd è alleato a Iv, ma quasi sempre con i grillini. Cosa che la dice lunga sul livello di empatia politica tra i due partiti e dello scontro per l’egemonia del centrosinistra.

Riuscisse a spuntarla comunque, anche senza il sostegno di Renzi, sarebbe una bella iniezione di fiducia per Letta che, una volta in parlamento, avrebbe la possibilità di far valere il peso specifico conquistato alle urne, sia sul suo partito che con amici e nemici. In caso contrario, nessun dramma: “Parigi è sempre Parigi”.

1 Comment

  1. Elena ha detto:

    Il buongiorno si vede dal mattino, e il mattino di letta è aver stralciato a settembre dopo le amministrative il ddl zan, fare da sponda al m5s sulla giustizia pur di non affossare conte che è già con l’acqua alla gola e ,come dice lei allearsi con i 5s nei comuni toscani! Con un unico problema ,i toscani elettori del PD ,tanti, mal sopportano i 5s e forse preferiscono un exsegretatio al quale non più di 3anni fa hanno votato si al referendum, vi ricordate i risultati della Toscana?allora Enrico stai sereno, probabilmente Iv, non ostacolera letta ma metterà una pietra sopra l’alleanza strutturale con chi della politica ha fatto un piatto di lenticchie

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