

di Filippa Zero
Anche l’Ansa a sostegno di Gaetano Manfredi? Sembra di sì, stando a come l’agenzia ha lanciato la notizia della visita a Napoli del ministro della Cultura, Dario Franceschini che ha partecipato all’inaugurazione di una mostra multimediale, dedicata a Pino Daniele, nel Complesso di Santa Caterina a Formiello.
“Durante l’evento il Ministro ha espresso il desiderio che la città diventi sede di un grande festival dedicato alla musica internazionale” riportava l’Ansa, fino a qui nulla di speciale, ma osservando la foto scelta per l’articolo, balzava fuori ‘l’intruso’, il bel faccione dell’ex rettore a fianco a quella di Franceschini.
Niente di strano direte, se non fosse per il fatto che il candidato sindaco del centrosinistra, che sfugge ai confronti, proprio sul fronte della cultura, ha finora detto poco o niente.
Del resto la sua coalizione non è andata molto per il sottile nel reclutamento degli aspiranti consiglieri ed è capitato che tra le sue fila si sia trovato una pietra miliare nel campo musicale come Immacolata Lamula in arte Tina Sacco, cantante neomelodica autrice della hit “Nun fà ‘a scem’”, silurata dell’ex Ministro dopo che si era aperto un dibattito sulla sua candidatura.
Così come non ha battuto ciglio ad accogliere con un abbraccio gli esponenti dell’antagonismo napoletano fino all’altro ieri con De Magistris e vecchie conoscenze del Magnifico quando era rettore della Federico II e gli occupavano interi stabili di proprietà dell’Ateneo lungo via Mezzocannone.
Tra questi, un auditorium e una mensa, forniti di tutto il necessario per essere funzionali alla platea studentesca che popola Napoli, ma potenziale sprecato, lasciato in stato di abbandono dalle istituzioni e “okkupato” da chi le istituzioni le tiene ben volentieri alla larga dai propri affari.
In fondo da rettore del più grande ateneo del sud Italia, non risulta si sia mai mobilitato minimamente per restituire gli spazzi agli studenti, che versano fior fiori di tasse e pagano affitti esorbitanti, per lo più in nero, riprendendo possesso degli stabili e magari cambiando la destinazione d’uso degli stessi per renderli funzionali. Perché dovrebbe affliggersi adesso?
Tra l‘altro quelle strutture sono ormai irriconoscibili, depredate e vandalizzate, tutt’oggi ad uso esclusivo degli occupanti che hanno tramutato il cortile e l’auditorium in un locale, dove si organizzano eventi a pagamento e si vende alcool senza alcun tipo di licenza. Con grande disappunto di residenti e commercianti della zona esasperati per le notti in bianco, le continue risse, fluidi corporei scaricati ovunque e immondizia di ogni genere.
Cosa farà rispetto a questo problema quando sarà sindaco? Si comporterà allo stesso modo di quando dirigeva l’Università? Sarebbe utile che lo chiarisse ai cittadini cui chiede il voto. Manfredi si sentirà sicuramente corroborato dalle statistiche, dai test, dai selfie, dai saluti alle spose. Purtroppo Napoli non è solo l’immagine da cartolina propinata al turista, condita di cornicelli e odore di fritto, ma una città brutalizzata da anni di decadimento e abbandono. E’ sicuro di essere all’altezza della sfida?