

di Peppe Papa
I magistrati lo mandano a processo, lui li denuncia. Continua la battaglia tra Matteo Renzi e la procura di Firenze che ha chiesto il rinvio a giudizio per le 11 persone indagate nell’inchiesta sulla Fondazione Open che, ai tempi del “giglio magico” del Pd, organizzava le Leopolda.
L’accusa, com’è noto, è quella di finanziamento illecito ai partiti, corruzione e traffico di influenze illecite, su cui i pm fiorentini si sono inchiodati, noncuranti della sentenza della Cassazione che aveva stabilito, in maniera incontrovertibile, l’assoluta inconsistenza del loro “teorema” investigativo.
La richiesta riguarda, oltre l’ex premier, Luca Lotti, Maria Elena Boschi, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi, l’amico di sempre Marco Carrai e gli imprenditori Patrizio Donnini, Riccardo Maestrelli, Pietro Di Lorenzo, Alfonso Toro, i manager di Bat (British American Tobacco) Giovanni Carucci e Carmine Ansalone. L’udienza preliminare fissata il quattro aprile.
Pur se attesa, la notizia è arrivata con curioso tempismo proprio nel pieno del clamore mediatico provocato da un altro tribunale, quello di Napoli, che ha azzerato i vertici del M5S sospendendone il nuovo statuto grazie al quale erano stati eletti. Tanto è bastato che l’attenzione si è spostata sul nuovo caso, soprattutto ad opera di giornali e televisioni filo grilline.
Comunque sia la reazione di Renzi non si è fatta attendere ed è stata particolarmente dura. “Finalmente inizia il processo nelle aule e non solo sui media – ha scritto l’ufficio stampa del leader di Iv – i cittadini potranno rendersi conto di quanto sia fragile la contestazione dell’accusa e di quanto siano scandalosi i metodi utilizzati dalla procura di Firenze”.
Poi ha fatto partire la bordata nei confronti dei magistrati dei quali ha ricordato la chiacchierata professionalità e dirittura morale:
“E’ utile ricordare che la richiesta è stata firmata dal Procuratore Giuseppe Creazzo, sanzionato per molestie sessuali dal Csm; dal Procuratore Aggiunto Luca Turco, che volle l’arresto dei genitori di Renzi poi annullato dal Tribunale della libertà e dal Procuratore Antonino Nastasi, accusato da un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri di avere inquinato la scena criminis nell’ambito della morte del dirigente Mps, David Rossi”.
Infine è stata annunciata l’azione legale contro gli accusatori. “Nella giornata di oggi – ha proseguito la nota – il senatore Matteo Renzi ha provveduto a firmare una formale denuncia penale nei confronti dei magistrati Creazzo, Turco, Nastasi che sarà trasmesso alla Procura di Genova competente sui colleghi fiorentini cui Renzi ha chiesto di essere ascoltato”. Insomma, se guerra deve essere, che guerra sia.
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I magistrati che hanno chiesto il rinvio a giudizio di Renzi ed altri vanno cacciati a pedate nel sedere dalla magistratura .