

di Peppe Papa
Ci saranno proprio tutti al congresso di Articolo 1, che si terrà domani e domenica a Roma, tranne Matteo Renzi e non per un disguido, ma per scelta. “Noi lavoriamo alla costruzione di un campo progressista – ha spiegato il coordinatore del partito, Arturo Scotto all’Adnkronos – e Renzi mi pare stia prendendo un’altra direzione, penso a Genova, La Spezia, Palermo”.
Il leader di Italia Viva, insomma, ha calato la maschera e si è schierato a destra, che è la conferma di quello che loro hanno sempre pensato e il motivo che li indusse a lasciare il Pd nel 2017, in piena epopea renziana. E oggi, che stanno provando a rientrare alla casa madre, non vogliono correre il rischio di ritrovarselo tra i piedi.
Ci sarà tra gli ospiti, dunque, e non poteva essere altrimenti, il segretario dem, Enrico Letta, poi Giuseppe Conte perché i Cinquestelle “restano per noi interlocutori fondamentali”, ha sottolineato ancora Scotto, Luigi Di Maio, quello di “Bibbiano”, il leader massimalista della Cgil Maurizio Landini e il presidente filorusso dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo.
Infine, a sfregio, tra gli invitati anche Carlo Calenda che con Renzi condivide l’avversione convinta alla ‘banda grillina’ e una spregiudicatezza politica poco conciliante con le rigidità ideologiche del ceto dirigente post-comunista. Ma lui può venire perché, pur avendo “una impostazione diversa dalla nostra”, si muove nel campo progressista.
Non c’è dubbio che, date le finalità del consesso, vale a dire il rientro nel Pd, Renzi sia un buon alibi per convincere buona parte della base del partito a chiudere qui l’esperienza di Articolo 1. “Sicuramente c’è stato il superamento dell’autosufficienza della stagione del renzismo”, ha confermato Scotto, “e il Pd è uscito anche dalla religione del maggioritario”.
Non sarebbe un “rompete le righe”, ci ha tenuto a precisare il coordinatore, “ma è evidente che c’è un rapporto nuovo con il Pd di Letta, c’è una sensibilità nuova”. Perciò, se non c’è Renzi, si può fare, sperando che i militanti se la bevano.
D’altronde non c’è altro modo, per la stretta cerchia dell’apparato, di provare a conservare la chance di assicurarsi un posto nel prossimo parlamento. Che, alla fine, è l’unica cosa che conta, Renzi o non Renzi.
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Sareste da arrestare tutti …potete imbarcare cani e porci ma non arriverete mai con tutta la banda degli scappati di casa al 41,8che un uomo da solo aveva portato il PD .io sono orgogliosa del nostro MATTEO