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Renzi, dalla Campania l’ultimo assalto a Forza Italia

Il leader di Italia Viva a Napoli, dove ha incontrato Confindustria e domani a Ischia a parlare del suo libro, ha messo nel mirino anche il Pd e confermato il progetto di un unico partito con Azione di Calenda

di Serena Cirillo

Sanno che il grosso della loro sfida si gioca nelle grandi città, Renzi e Calenda perciò stanno curando in particolar modo questo aspetto della loro campagna elettorale La grande kermesse di Milano per il lancio del “Terzo polo” è stato solo un assaggio, seguito da una serie di altre iniziative nelle principali metropoli del Paese.

Ieri a Napoli è approdato Renzi, dopo essere stato qualche giorno prima nel capoluogo meneghino accolto dal sindaco Beppe Sala con lui sul palco di un evento al Teatro Parenti, convinto che dalla Campania può partire l’ultimo atto dell’assalto a quel che resta di Forza Italia, che aveva fatto della regione un fortino inespugnabile.

Le ultime amministrative, da questo punto di vista, ne hanno rappresentato la conferma, l’affermazione di Italia Viva, accreditata allo zero virgola, è apparsa inequivocabile, nella città in riva al golfo è andata sopra il 7%, non a caso intercettando il voto moderato in uscita dagli Azzurri.

Intere famiglie politiche passate armi e bagagli nelle file renziane, qualcuna anche di peso, come quello che pare si apprestino a fare i Cesaro, padre e figlio, Luigi e Armando.

Insomma, va battuto il ferro finché è caldo, la tappa napoletana è stata dunque l’occasione per lanciare la campagna per il partito del dopo elezioni che tanto sta a cuore ai riformisti, incontrare gli imprenditori nella sede di Confindustria e domani sbarcare a Ischia per la presentazione del suo libro, ma anche occasione per stringere la mano a qualche berlusconiano deluso come l’ex coordinatore regionale del partito, Domenico De Siano, malamente escluso dalle liste.

Nella affollatissima conferenza stampa all’hotel Mediterraneo, a due passi da Palazzo San Giacomo sede del Comune partenopeo, ha sprizzato ottimismo, “queste elezioni politiche sono elezioni nelle quali Azione e Italia Viva possono essere la vera grande sorpresa”, e non ha nascosto l’obiettivo di rastrellare consensi da Fi e anche, perché no, dal Pd.

Io credo che nei prossimi mesi il partito di Forza Italia fatalmente verrà meno – ha affermato convinto l’ex premier, sulla possibilità che ex esponenti di Forza Italia aderiscano al Terzo polo dopo l’addio al partito di Berlusconi – Lo dico con il rispetto che si deve al presidente Berlusconi, ai ministri, ma io credo che Forza Italia sia in una fase di implosione e noi vogliamo fare e faremo meglio di Forza Italia. Naturalmente – ha confermato – su questo credo che pezzi di Forza Italia già se ne stiano andando in Campania e guardino anche al Terzo polo con grande attenzione”.

Per quanto riguarda i dem l’affondo di Renzi ha riguardato quella parte di mondo riformista del Pd, “che viene dall’esperienza migliorista, magari ha creduto alle vittorie di Clinton, Obama, o Tony Blair”, oggi mortificata nel sentire che il futuro “è il reddito di cittadinanza e l’accordo con i grillini che è soltanto rimandato”.

Infine, l’annuncio, confermando dunque l’intesa con Azione come primo passo di una esperienza comune, di voler dare una casa a riformisti e liberaldemocratici italiani, molti dei quali ritiratisi tra gli astensionisti. “Con Calenda – ha spiegato – dovremo ragionare su che tipo di gambe dare a questo progetto che, personalmente, penso debba essere radicato sul territorio e molto democratico”. Speriamo, se son rose fioriranno.

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