

di Serena Cirillo
“Storie del passato, voci del presente” è una raccolta di storie di donne. Dieci donne del passato che hanno ispirato altrettante donne di oggi e guidato la loro vita e le loro scelte. Ognuna delle autrici si è rispecchiata nella propria “mentore” per almeno un motivo, e le è stata grata per averle fornito un modello, una traccia da seguire.
Parallelo interessante, considerando che le donne/modello sono delle tipologie più disparate: scienziate, artiste, intellettuali, di spettacolo, regine e impegnate nel sociale. Le autrici, avendone scelta una a cui ispirarsi e con la quale confrontarsi, ne hanno scritto la storia, le aspirazioni, e spiegato il motivo per cui ci si sono sentite in un certo senso collegate, in una sorta di dialogo ideale.
Storie di donne tanto diverse tra loro ma accomunate da un’unica grande ambizione: la libertà. La libertà di essere sé stesse, di inseguire i propri sogni, di non uniformarsi ai modelli imposti dalla loro epoca o dalla famiglia, la libertà di scelta. Quella libertà di cui noi donne di oggi godiamo grazie ai sacrifici e alle lotte di quelle delle generazioni che ci hanno preceduto.
L’idea nasce dalle giornaliste Magda Mancuso e Michela Mortella, che hanno coinvolto le scrittrici e professioniste provenienti da vari settori Assunta Ferrante, Maddalena Ferraro, Gaetana Morgese, Milena Setola, Stefania Starace, Antonietta Sorrentino, Laura Varriale e Manuela Morra. E risponde all’esigenza di raccontare storie di femmine positive in uno spaccato di quotidianità e di offrire una testimonianza che sia da esempio a tutte le altre.
Un invito a combattere per realizzare le proprie ambizioni ispirandosi alle protagoniste del libro che, grazie alla loro determinazione, sono diventate personaggi passati alla storia. Non hanno avuto vita facile, hanno dovuto superare molte difficoltà dovute a discriminazioni di genere, disparità sociali, pregiudizi, ma ce l’hanno fatta. Le autrici hanno sottolineato inoltre l’importanza della solidarietà femminile in un mondo dominato dal maschilismo in cui la misoginia, purtroppo, è ancora tanta.
L’unione fa la forza e, parafrasando le parole di Magda Mancuso, “le donne, che di forza ne hanno già tanta, unite possono ottenere risultati sorprendenti e conquistare una sempre maggiore indipendenza nella società”. La presentazione del volume si è tenuta il 18 luglio a Palazzo Arlotta, prestigiosa sede dell’Istituto di Cultura Meridionale e del Consolato di Bulgaria a Napoli, in una sala gremita di pubblico.
La serata è iniziata con i saluti di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto e Segretario generale del Corpo consolare di Napoli, il quale ha ricordato che la sede da lui presieduta è sempre aperta a ospitare eventi culturali di rilevanza sociale, pertanto ha accettato subito la proposta dell’ editore Pietro Graus di organizzare la presentazione di “Storie del passato”.
Il moderatore, il giornalista Lino Zaccaria, ha ringraziato i presenti e ha invitato per un breve saluto Ilaria Perrelli, presidente della Consulta Regionale per la condizione della donna e autrice dell’introduzione del libro. Perrelli ha sottolineato il valore socioculturale di un testo del genere perché intriso di una forte carica umana e testimonianza di vite di personaggi femminili spesso trascurati dalla storia.
Dopo l’intervento della presidente, Zaccaria ha illustrato la struttura del libro e ha invitato una per volta tutte le autrici a spiegare in breve il motivo per cui hanno scelto la donna rappresentata. Sono venuti fuori racconti molto interessanti; analisi storiche, sociali, politiche e psicologiche esternate con schiettezza e grande abilità descrittiva dalle scrittrici.
Non sono mancati cenni a qualche aneddoto sulla vita di Matilde Serao, Raffaella Carrà, Giovanna di Spagna (tristemente ricordata con l’appellativo di Giovanna la pazza), Maddalena Cerasuole e Margherita Hack, tutte raccontate nel libro.
L’evento si è concluso con i saluti dell’editore Graus, che ha annunciato il progetto di portare il libro nelle scuole, in modo che i ragazzi conoscano meglio gli importanti personaggi femminili descritti e le ragazze possano considerarli un modello da seguire per il loro percorso di crescita.
6 Comments
Argomento bello ma delicato da trattare,ma non x Serena Cirillo…. Complimenti
Antonio
Mi chiedo dove sia l esempio positivo della mortella
Recensione interessante di Serena Cirillo su Storie di donne, un argomento mai passato di attualità, nel bene e nel male! Speriamo che prevalga il bene, almeno per le scrittrici
E’ sempre bene che se ne parli
Evento molto interessante, ben descritto dall’ autrice del pezzo
grazie