Scuole ‘insicure’, il dirigente addetto della Città Metropolitana si dimette: il sindaco stanzia 300mila euro per gli ‘amici’ che si occupano di beni confiscati
Ottobre 26, 2017
SCRITTORI SCONOSCIUTI. “Diario di un reazionario” di Giuseppe Grillo: undicesima puntata
Novembre 3, 2017

A capodimonte, cinema, musica e danza per raccontare arte

Dal 2 novembre al 29 dicembre la rassegna “Capodimonte dopo Vermeer”, rigorosamente gratuita

 

Agenzia DIRE

Otto film d’autore, in lingua originale con sottotitoli in italiano, gratuiti, tutti i giovedì in Auditorium a partire dal 2 novembre, 3 concerti nella Sala della Culla e 4 performance in varie sale del museo fino al 29 dicembre. Sono questi i numeri della rassegna “Capodimonte dopo Vermeer” presentata questa mattina al Museo e Real Bosco di Capodimonte dal direttore Sylvain Bellenger, insieme a Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche culturali e il Turismo della Regione Campania, finanziata con fondi Poc (Programma Operativo Campania). “Offriamo alla città, e al quartiere in particolare, una ricca programmazione culturale di altissimo valore e per questo ringrazio vivamente la Regione Campania, che sostiene questo nostro progetto dalle forti connotazioni anche sociali – ha affermato il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger. – Mi piace sottolineare, ad esempio, che la rassegna cinematografica è gratuita e si rivolge sia ai visitatori del Museo che ai cittadini, in particolare, agli abitanti di questo quartiere in cui non ci sono cinema. Una rassegna in cui il Cinema entra come una vera e propria Arte a Capodimonte, con film di qualità sul tema dell’Arte per porre l’attenzione sull’eccellenza del Museo con l’obiettivo a lungo termine di rendere l’Auditorium un punto di riferimento per gli abitanti di Capodimonte, un vero e proprio cinema di quartiere. Inoltre – ha proseguito Bellenger – ringrazio il Conservatorio di San Pietro a Majella per i concerti e tutti gli artisti che hanno saputo interpretare i capolavori della straordinaria collezione di Capodimonte in modo così originale nelle loro performance”. “La settima arte a Capodimonte”. Si comincia giovedì 2 novembre ore 19.00 (Auditorium, piano terra) con una storia cupa da film noir ante-litteram per il primo appuntamento della rassegna cinematografica: Das Cabinet des Dr. Caligari, 1919 di Robert Wiene (durata 71 minuti) con Conrad Veidt, Werner Krauss, Friedrich Feher, Lil Dagover. La rassegna cinematografica La settima arte a Capodimonte, curata da Maria Tamajo Contarini (Museo e Real Bosco di Capodimonte) e Marialuisa Firpo (Cinema Hart), celebra il rapporto tra Arte e Cinema d’autore con 8 film in programmazione che abbracciano differenti generi cinematografici (biografici, espressionisti, film di culto) che hanno segnato epoche e film dalle grandi suggestioni legate all’Arte: 8 capolavori per un percorso narrativo che regalerà agli spettatori momenti immersivi nell’Arte. Tra i titoli proposti, ‘Senso’ storica pellicola del 1954 di Luchino Visconti, Frida (2002) di Julie Taymor, Caravaggio (1986) di Derek Jarman, Turner (2014) di Mike Leigh, Mamma Roma (1962) e La ricotta (episodio del film RO.GO.PA.G.) del 1963 di Pier Paolo Pasolini. Ultimo appuntamento, il 28 dicembre, con Loving Vincent il recente film in animazione (2016) di Dorota Kobiela & Hugh Welchman realizzato con 125 artisti che lo hanno interamente dipinto a mano riproducendo il tratto di Vincent Van Gogh. Ogni film sarà preceduto da una breve introduzione di personaggi del mondo della cultura per aprire una riflessione sui temi e gli artisti protagonisti. Ampiamente variegato il programma delle performance con composizioni musicali inedite, danza, teatro. Si comincia venerdì 17 novembre 2017 ore 17.30 con La parabola dei ciechi. Poema per Orchestra di Stefano Gargiulo nell’ambito del ciclo espositivo L’Opera si Racconta dedicato alla tela La parabola dei ciechi di Bruegel. Sabato 9 dicembre 2017 alle ore 12.00, invece, si terrà “Il segreto dell’ombra”, un’installazione coreografica di Valeria Apicella in relazione alla tela Atalanta e Ippomene (1620-1625) di Guido Reni. La rassegna di performance prosegue domenica 17 dicembre 2017 ore 17.30 con Voci fiammingoletane, 1 opera/1 poemetto di Giovanni Meola che ne cura anche la regia con Marco Faticato come autore che ha scritto un poemetto in versi sciolti in napoletano scritto a partire dalle suggestioni di Mercato in Piazza di Joachim Beuckelaer, uno dei simboli degli enormi cambiamenti avvenuti alla metà del ‘500 nel Nord Europa protestante e anticlericale. L’ultima performance in programma si terrà venerdì 29 dicembre 2017 ore 17.30 (Sala Burri, secondo piano) e chiude l’intera rassegna. Lampi di Materia è un’azione mimico-musicale per clarinetto, percussioni e danzatrice, ideata da Rosalba Quindici che ne ha curato anche la regia e la drammaturgia, ispirandosi al Grande Cretto Nero che Alberto Burri ha esposto a Capodimonte per la prima volta nel 1978 e che diede il via all’intera sezione di arte contemporanea del museo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *