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Corsa alla candidatura, Ciruzzi il civico che piace alla sinistra e anche a De Luca

Domenico Ciruzzi

Dopo il nome del magistrato Catello Maresca, tra i primi ad ufficializzare la sua discesa in campo, un altro autorevolissimo esponente del Foro di Napoli, Domenico Ciruzzi potrebbe entrare nella partita.

di Pino de Martino

Potrebbero diventare una sfida tra autorevoli rappresentanti delle professioni forensi le prossime elezioni amministrative di Napoli. Dopo il nome del magistrato Catello Maresca, tra i primi ad ufficializzare la sua discesa in campo, un altro autorevolissimo esponente del Foro di Napoli potrebbe potrebbe entrare nella partita.

Si tratta di Domenico Ciruzzi, noto avvocato penalista, con studio accorsato in via Santa Lucia e Presidente della Fondazione Premio Napoli. Un esponente di rilievo del mondo delle professioni, “uomo di sinistra”, come egli stesso si definisce, dal forte impegno civico e culturale. Corteggiatissimo a sinistra anche in occasione delle elezioni suppletive nel collegio uninominale di Napoli 7, vinte poi da Sandro Ruotolo.

In questi giorni è compulsato da più parti. Il telefono squilla e squilla ancora. Lui nega ogni concreta proposta. Ma dopo il via libera di Catello Maresca ad affiancare i simboli del centro destra, è scoppiata la rincorsa al candidato da contrapporgli. Soprattutto a sinistra, nella sua parte più movimentista.

La candidatura affrettata dell’assessore comunale Alessandra Clemente quale candidato sindaco di De Magistris ha creato più di un malessere in quell’area. Il Pd, da parte sua, si sa, aspetta notizie da Roma: 5S si, 5S no; ministro si, ministro no. E il presidente della Giunta regionale attende con ansia di sapere se nella giostra del rimpasto di governo s’è trovato lo spazio per De Luca jr.

In ogni caso ci si guarda intorno e si sonda la coalizione uscita vittoriosa alle regionali. Nei prossimi giorni Nello Masturzi, segretario del governatore con spiccate competenze elettorali, incontrerà molti dei candidati presenti nelle liste civiche a settembre. L’idea è che nel caso da Roma arrivassero brutte notizie si va avanti con le civiche. Anche a costo di presentare alle elezioni tre, o addirittura quattro candidati di sinistra.

Sparti ricchezza, dividi povertà, si dice a Napoli. Ma ci vuole un leader a capo delle civiche per il Comune di Napoli. Anche a Santa Lucia si è pensato ad un esponente del Foro di Napoli. E il nome di Ciruzzi è stato fatto. Piace. E qualche telefonata sarebbe anche partita. L’ex presidente della Camera Penale di Napoli nega però di aver avuto esplicite offerte, ma riconosce il suo “interesse” e la sua “disponibilità” verso l’impegno civico e sociale per Napoli.

Pasqua Epifania tutte le feste porta via. Da oggi partiti e candidati saranno di nuovo ventre a terra per definire strategie, uomini e organizzazioni. C’è però un convitato di pietra che potrebbe ostacolare, ritardare, rinviare, cambiare ogni cosa: si chiama coronavirus. Non è affatto certo infatti che le elezioni si tengano in primavera come da scadenza naturale. In caso di reiterato e prolungato lockdown le elezioni sarebbero rinviate. Si pensa a luglio o addirittura a settembre, tutto dipende dai contagi.

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