Benzina e gasolio alle stelle, ma le accise non si toccano: Cingolani se la prende con gli “speculatori”
Marzo 12, 2022
Renzi, il “polo del buon senso” e il leader che non c’è
Marzo 15, 2022

Ucraina e la commedia all’italiana della politica: 30 parlamentari pronti a partire, ma la Farnesina dice “no”

Sarebbero pronti a partire per raggiungere Leopoli al seguito dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ma non si conoscono i loro nomi e non si sa come sia andata a finire l’iniziativa. Probabilmente non se ne farà niente. Meglio così, non è il caso di scherzare con le cose serie

di Peppe Papa

La solita commedia all’italiana per ridere e farci ridere addosso. Un gruppo di trenta parlamentari sarebbe pronto a partire per l’Ucraina e raggiungere Leopoli, al seguito di una iniziativa lanciata dall’Associazione comunità Papa Giovanni XXIII. A riferirlo è l’Adnkronos che ha riportato ampi stralci della lettera inviata l’8 marzo scorso dalla Comunità, a deputati e senatori, in cui li si invitava a “prendere parte ad una delegazione che nei prossimi giorni entri nel conflitto ucraino” (Sic!).

Non si conoscono i nomi degli eroici parlamentari, forse qualcuno di loro avrà dato una generica disponibilità giusto per stare nella partita, sta di fatto che a completare la messinscena è arrivato il grido di allarme del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio che ha implorato tutti a fermarsi. A quanto sostiene l’agenzia di stampa, ha inviato a questo proposito, a sua volta, una lettera ai presidenti di Camera e Senato, ai capigruppo e ai leader di partito.

Non sappiamo come sia andata a finire, presumiamo che la cosa sia servita a mettere un po’ di pepe in un Transatlantico abbacchiato negli ultimi tempi per via degli eventi e si sia spenta da sola, di sicuro gli unici ad averci creduto sono stati quelli di Papa Giovanni XXIII. Avevano pianificato tutto nei minimi dettagli, i parlamentari potevano dormire sonni tranquilli in termini di sicurezza e organizzazione.

La delegazione – avevano spiegato nella missiva – sarà accompagnata da una scorta non violenta ed avrà come obiettivo principale quello di essere a fianco della popolazione e creare uno spazio di evacuazione dei civili ucraini intrappolati sotto il fuoco dell’esercito russo”. Già questo abbastanza ostico da digerire per un ‘peones’ impegnato principalmente a portare la pagnotta a casa, figuriamoci poi se l’intenzione prende una piega ancor più delirante.

Riteniamo che questa guerra si possa fermare solo entrando nel cuore del conflitto – scriveva ancora l’Associazione – formando una delegazione europea di politici, società civile e chiese che, con la propria presenza, sia un deterrente all’uso della violenza e apra uno spazio di tregua. E’ una proposta che comporta dei rischi, ma il rischio di rimanere inermi o acuire lo scontro militare sarebbe peggiore”.

Molto nobile, certo, ma “abbiamo famiglia, vabbe’ la solidarietà, ma non esageriamo”, magari uno di loro si becca una pallottola ‘vagante’ e la terza guerra mondiale è bella e andata. No, non si può fare. Come ha ricordato il titolare della Farnesina nella comunicazione inviata a Fico e Casellati: “un gruppo importante e visibile di parlamentari e giornalisti, possono rappresentare un obiettivo sensibile e al tempo stesso generare un meccanismo di emulazione”.

Per quel che si è capito, insomma, non se ne farà niente, meglio così, non è il caso di scherzare con le cose serie. La Comunità di Papa Giovanni XXIII faccia da sola se vuole, in fondo è la sua missione, la politica ne ha un’altra. La Politica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *