

di Serena Cirillo
Una finestra sulla natura, lo sguardo che si immerge e si perde tra gli alberi, i prati, i fiumi, il mare e il cielo, ci si sente catapultati improvvisamente dentro questi elementi. E’ la sensazione che si prova dinanzi alle opere di Beatrice Zappia, un’esperienza immersiva, come lei stessa ama definirla, finalizzata al raggiungimento della pace interiore attraverso il contatto con la natura.
Sabato scorso, presso la galleria/concept store “Le Luci”, in via Morghen a Napoli, si è tenuto il vernissage della mostra dal titolo “Silent (E)scape”, della pittrice e architetto, arricchita dalle splendide melodie del violencello di Fabio Centurione e della chitarra di Gianluigi Giglio.
L’artista ha voluto trasferire sulla tela la sua abilità di analista Feng Shui, disciplina a cui fa ricorso anche per le sue progettazioni di arredamenti, in quanto mostrare e diffondere le risorse che offre è la sua missione. Ed ecco l’energia di latenza, o, come dicono gli orientali, energia acqua, che emerge dalle sue opere con le varie sfumature di blu, verde e nero.
Le immagini, quasi ipnotiche come solo la fusione con la natura può essere, catturano l’osservatore e lo portano dolcemente verso un momento di meditazione. La sorta di stato meditativo a cui si giunge, induce ad un’esperienza di autoascolto che infine genera benessere.
Fermarsi, respirare piano, ascoltare il sé interiore e assecondare le sue esigenze, questo è il percorso fondamentale per il raggiungimento della pace interiore, che non può prescindere dalla connessione con la natura, evidente nelle tele dell’artista. Ciò che colpisce immediatamente dei suoi dipinti è l’uso di infinite sfumature dello stesso colore per ognuno di essi.
Il blu cobalto del mare profondo, ottenuto mescolando azzurro, nero, e bianco per la cresta delle onde, nel quadro intitolato “Lullaby”, trasmette la sensazione di quiete che deriva dall’osservare l’alternanza regolare delle onde, talmente realistico da sembrare una finestra sul mare.
Il verde si mescola con l’azzurro, il nero e il bianco nel quadro “Barrea silent wood”, che riproduce un bosco quasi incantato come quelli tipici delle fiabe, dell’immaginario infantile, in cui perdendosi ci si ritrova nel momento in cui si ritrova la propria interiorità.
Il fiume costeggiato da alberi e arbusti nel quadro “Il museo dell’acqua”, si presenta come un viale che conduce a un’altra dimensione, presagio di serenità. I colori usati per questo olio su tela, blu, nero, verde, turchese e bianco, trasmettono volutamente una sensazione di pace in quanto rappresentano le tre energie fuse insieme in armonia.
Il bianco che è l’energia metallo, il blu e il nero che sono energia acqua e il verde che è l’energia legno. Lo scopo dell’artista è fondere nei suoi quadri le energie attive e omogenee, mai mettere insieme quelle opposte che creerebbero contrasti.
Questa aspirazione è palese in tutti i suoi dipinti, per esempio: “Sea breath”, che rappresenta un paesaggio marino notturno; “Golden lullaby”, un tramonto estivo in cui domina il giallo del sole che si riflette sul mare; “Indigo sunset”, un tramonto rosso fuoco su un mare in tempesta.
Gli unici quadri a sé stanti in questa esposizione, che sembrano staccarsi dagli altri, sono due ritratti di un uomo e una donna apparentemente avulsi dal contesto ma molto significativi. Le due figure, drammatiche e struggenti, esprimono tutto il dolore di due esseri che hanno perso la connessione col proprio sé.
Quando il nostro corpo energetico perde la sua integrità rinnegando il femminino, si crea squilibrio e di conseguenza grave disagio. Negli uomini ci si traduce in narcisismo e misoginia, nelle donne in varie forme di autolesionismo.
La vita moderna, spiega Beatrice Zappia in un’intervista, è fortemente dominata dall’energia yang, quella del movimento, dell’iperattività, è necessario quindi controbilanciare questa forza con l’energia yin, quella dell’ascolto, dell’accoglienza, della mediazione e pacificazione, per raggiungere un sano equilibrio e l’auspicato benessere.
La filosofia alla base di questo lavoro, rende l’opera dell’artista molto affascinante ed interessante, induce a riflettere e a riconsiderare il nostro stile di vita.
Le opere di Beatrice Zappia resteranno in esposizione fino al 21 novembre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, tutti i giorni, presso lo spazio “Le Luci” in via Morghen, concept/store, galleria e accogliente ritrovo per artisti e creativi di ogni genere.
6 Comments
Bellissimo articolo. Apre una finestra non solo all’arte di questa pittrice, ma sulla sua radice spirituale. È un invito a visitare la mostra.
Davvero molto interessante la sua filosofia, e le opere bellissime
Fenomenale veramente…
Quadri bellissimi
Conosco le sue opere, un’artista eccellente!
Sembrano delle fotografie di paesaggi bellissimi