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Il “salotto dadaista” alla casina pompeiana in Villa Comunale a Napoli

L’Atelier Sociale itinerante gestito dal poliedrico e vivace artista Gino De Vita, dopo essere stato per mesi alla casina Vanvitelliana sul lago Fusaro a Baia, fa tappa in uno dei posti più belli e suggestivi della città, tra il lungomare e il quartiere Chiaia

di Serena Cirillo

L’Atelier Sociale itinerante gestito dal poliedrico e vivace artista Gino De Vita, che ha il nome di Salotto Dadaista, dopo essere stato per mesi alla casina Vanvitelliana sul lago di Fusaro a Baia, stavolta fa tappa alla casina Pompeiana in Villa Comunale, uno dei posti più belli e suggestivi di Napoli, tra il lungomare e il quartiere Chiaia.

Nel mese di dicembre sono confluite nella sede della Villa Comunale una serie di iniziative organizzate dal Salotto Dadaista, in collaborazione con la presidente dell’Associazione “Alla foce del Sebeto”, Silvana Geirola. Lo scopo dell’Atelier sociale itinerante è promuovere cultura a 360 gradi, arte, benessere individuale e della collettività, condivisione di valori positivi attraverso azioni mirate che Gino De Vita e Silvana Geirola, instancabili artefici del progetto, continuano a porre in essere.

Partendo dalla cultura e dall’arte col suo linguaggio universale e potere di aggregazione, si arriva alla salvaguardia dell’ambiente e del contesto in cui viviamo. E’ noto a tutto il mondo che la città di Napoli possiede un patrimonio artistico e culturale ricchissimo che necessita di essere tutelato, pertanto l’agenda dell’atelier sociale comprende anche iniziative in tal senso. L’associazione è impegnata anche in un’opera di riqualificazione di un’area urbana, al Vomero, in una zona centralissima tra le più frequentate dai cittadini e percorse dai turisti.

Lunedì scorso, presso la casina Pompeiana, ha avuto luogo la presentazione del programma delle prossime attività. C’è stata una dimostrazione della pratica Taiji Quan della maestra Daniela Monetti, che terrà dei laboratori. Il Taiji Quan, disciplina orientale finalizzata ad apportare equilibrio e benessere mediante la riduzione dello stress, ha una particolare rilevanza al giorno d’oggi soprattutto per chi vive nelle grandi città dove i ritmi sono sempre più frenetici. La maestra Monetti da anni porta avanti un progetto di collaborazione con il reparto di neurologia del Policlinico dell’Università Vanvitelli.

 Insieme alla presentazione del libro di Modestino Di NennaFino alla fine dei miei giorni”, c’è stata la proiezione del cortometraggio dello stesso autore. Sono stati illustrati i laboratori artistici aperti alla collettività con particolare attenzione ai ragazzi disabili, che si alternano ai laboratori musicali gestiti dal Maestro Lucio Grieco, musicista e cantautore. Grieco ha sottolineato il potere universale della musica per i ragazzi autistici e i benefici che traggono dalla musicoterapia.

In linea con la sua costante attività di promozione della cultura, l’atelier sociale mette a disposizione anche una biblioteca di libri scolastici e di lettura, favorendo lo scambio di libri e di opinioni tra i fruitori.  Tutto avviene con lo sfondo della mostra permanente di Gino De Vita.

I suoi quadri si ispirano alla corrente dadaista e alla pop art, figurativi, ritraggono personaggi famosi passati alla storia per il messaggio universale che hanno trasmesso. De Vita ne dà una personale interpretazione con lo scopo di rinforzare la tematica sociale sottesa e diffondere un messaggio ancora più ampio e riscritto per l’attualità.

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