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“Il Pozzo e il pendolo” teatro del giallo e del mistero, porta in scena il commissario Ricciardi

Narrazione teatralizzata del romanzo di De Giovanni in cui l’attore interpreta tutti i personaggi in modo fedele e struggente tenendo il pubblico col fiato sospeso, quasi ipnotizzato, per più di un’ora

di Serena Cirillo

Napoli, Natale 1931. In una Napoli attanagliata nella morsa del fascismo e descritta alla perfezione sia per ambientazione, sia per introspezione psicologica dei personaggi dalla penna di Maurizio de Giovanni, il commissario Ricciardi deve far luce su un efferato delitto, anzi più delitti.

Il giallo “Per Mano Mia, il Natale del Commissario Ricciardi” esce dalle pagine del libro e prende voce grazie all’interpretazione magistrale dell’attore Paolo Cresta e alla sceneggiatura di Annamaria Russo, una dei fondatori del teatro “Il Pozzo e il Pendolo”, luogo in cui la piéce teatrale è stata messa in scena.

Ritrae Napoli fino alle viscere, nel periodo dell’anno in cui è più che mai caratteristica, intrisa di tradizioni, superstizioni e preziosissimi riti. Dipinge i personaggi nella loro umanità più profonda, con le loro debolezze, sofferenze e angosce, ove il confine tra bene e male è sottile e sfumato e a volte la legalità è in contrasto con la legge interiore.

Il format è una narrazione teatralizzata in cui l’attore interpreta tutti i personaggi del romanzo in modo fedele e struggente, tenendo il pubblico col fiato sospeso, quasi ipnotizzato, per più di un’ora, e suscitando un caleidoscopio di emozioni che vanno dalla rabbia al dolore, dall’angoscia alla commozione.

Performance da mattatore consumato quella di Paolo Cresta, che si è formato all’Accademia del teatro Bellini di Napoli e ha mosso i primi passi sulla scena, poco più che ventenne, proprio presso “Il Pozzo e il Pendolo” circa 20 anni fa, all’epoca della sua fondazione.

Meglio conosciuto come “la galleria del giallo e del mistero” il teatro è stato inaugurato nel 2000. Diventato subito popolare grazie alle cene con delitto, format originale e divertente che attirava, e tuttora attira, il grande pubblico appassionato di gialli e non, negli anni ha diversificato la sua offerta.

Ha un sapore   antico e familiare la location, monumentale appartamento al primo piano di un palazzo del XVII secolo, a piazza San Domenico Maggiore, nel cuore di Napoli. L’ingresso si apre su una sorta di galleria, struttura tipica delle case dell’epoca, le cui   stanze si susseguivano una dopo l’altra senza corridoio.

L’arredamento è un misto di mobili antichi e pezzi originali, come i tavolini da tè costituiti da un piano di vetro poggiato su una pila di grossi libri rilegati come una volta, accanto ai quali il pubblico può accomodarsi, su poltroncine di velluto rosso, per sorseggiare una bevanda che viene offerta con pasticcini.

L’atmosfera è calda e accogliente come lo staff che riceve, ci si sente ospiti di riguardo nel salotto di una casa. Attualmente le attività si svolgono nell’ambito di due macro aree: l’area gioco e l’area teatro, d’inverno presso la sede storica, l’antico palazzo Petrucci in piazza San Domenico Maggiore, uno dei più belli e suggestivi del centro storico e d’estate presso il Real Orto Botanico, luogo altrettanto antico e ricco di fascino.

Le cene con delitto sono di pertinenza dell’area gioco, mentre per l’area teatro vi è una stagione ricca e interessante le cui rappresentazioni sono tratte da classici della narrativa moderna come quella di De Giovanni, o “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman, In nome della madre” di Erri de Luca, oppure tra le nuove produzioni “La meccanica del cuore” di Mathias Melzieu e “L’ultimo viaggio di Sindbad” sempre di de Luca.

Le cene con delitto sono il motore trainante delle nostre attività” spiega Alfredo Mundo, attore che, oltre a dare una mano come assistente di produzione, si presta a fare da anfitrione durante la messa in scena degli spettacoli accogliendo il pubblico con grande garbo e professionalità.

“I proventi di questo format vincente ci permettono di finanziare le nuove produzioni” – prosegue Mundo con un entusiasmo contagioso – intendiamo ampliare e arricchire l’offerta cercando di portare i nostri lavori anche fuori dalla Campania, come già è successo ma finora solo sporadicamente”.

Negli ultimi anni il Pozzo e il Pendolo ha istituito anche una scuola di teatro, con corsi per principianti ed esperti, i cui docenti sono: Maura Bellini, Paolo Cresta, Rosaria De Cicco, Sonia De Rosa, Gennaro Monti, Erminia Sticchi. Una realtà di alto profilo artistico e culturale, alla portata di tutti, che offre un importante contributo all’immagine positiva della nostra città.

12 Comments

  1. Antonella Casaburi ha detto:

    Articolo splendido che dà il giusto risalto all’arte e al fascino di Napoli. Complimenti!

  2. Lucia Dell' Acqua ha detto:

    Un bellissimo articolo che descrive nei minimi particolari la narrazione e location . E’ sempre un piacere leggerli.

  3. Fabrizio ha detto:

    Un posto meraviglioso, vivo, che dà linfa vitale alla scena culturale napoletana.

  4. Serena Cirillo ha detto:

    Si, è davvero suggestivo. Da non perdere.

  5. Enrico ha detto:

    Molto particolare la posizione, in un palazzo della centralissima piazza San Domenico Maggiore, la galleria del teatro e del mistero, Il Pozzo ed il pendolo, è una storica fucina di attori e produzioni teatrali che da Napoli non di rado si sono proiettate su un panorama più ampio. Particolarmente originale ed azzeccato l’arredo vintage degli spazi, così come è gradevole la formula che prevede col biglietto l’offerta gratuita di un piccolo aperitivo. Pochi i posti disponibili, ma comodi e dalla buona visibilità.
    Come descritto magistralmente nell’ articolo tutto ha un atmosfera da film di Ellery Qeen.

  6. Valeria Iacobacci ha detto:

    Che fascino Il pozzo e il Pendolo! Palazzo Petrucci, in piazza San Domenico Maggiore, ricorda atmosfere di altri secoli della millenaria storia di Napoli e ospita attori e pubblico pronti a coglierle e animarle attraverso vicende antiche e sempre attuali nell’ animo umano.
    L’Orto Botanico ne è l’alternativa estiva pari in suggestioni e ambientazione…

  7. Antonio ha detto:

    Luoghi stupendi…

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