“Scotto Jonno”, l’antico caffè bistrot per la rinascita della Galleria Principe di Napoli
Febbraio 6, 2024
Conte, il no al Mes dimenticato e la beffa Giurì d’onore: sinistra e Pd danno una mano
Febbraio 8, 2024

De Luca dà battaglia al governo sui fondi di Coesione e infligge una ‘lezione’ al Pd di Schlein

Mentre la segretaria del suo partito gioca di fioretto, lui usa la sciabola e chiama a raccolta gli amministratori di tutt’Italia convocati ad una manifestazione a Roma per contestare le misure dell’esecutivo sul Mezzogiorno

di Peppe Papa

Mentre la segretaria del suo partito gioca di fioretto, lui usa la sciabola e chiama a raccolta gli amministratori di tutt’Italia convocati ad una manifestazione a Roma per contestare alcune decisioni assunte dal governo sul Mezzogiorno.

E’ deciso a dare del filo da torcere il presidente della Campania, Vincenzo De Luca su una materia molto concreta come i fondi per lo sviluppo e la coesione, bloccati all’omonimo Ministero guidato da Raffaele Fitto e su cui il Pd non ha mosso un dito in parlamento.

Va per la sua strada e ha il merito di movimentare lo stanco tran tran della politica nazionale alle prese con la lunga campagna elettorale che culminerà con le europee di primavera. Il linguaggio è come sempre diretto, senza paura di usare parole dure, con quell’aria da vecchia canaglia che ne ha viste tante e non teme confronti.

Questo è un governo di disturbati mentali, è del tutto evidente che vanno ricoverati“, ha detto a margine di una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia. “Siamo in guerra nei confronti di questo governo – ha proseguito – Più di questo posso fare solo l’appello alla resistenza, alla lotta armata“.

L’accusa di De Luca è precisa: “Chi blocca 6 miliardi di euro mettendo in ginocchio tutto il mondo delle imprese, il mondo della cultura, il mondo dello spettacolo, i territori difficili come i Campi Flegrei, compie un atto di delinquenza politica, di doppia delinquenza, perché, fra l’altro, blocca risorse che sono del Sud, destinate al Sud”.

Un diritto d’intervento nel merito dei programmi, rimarca il governatore, che non gli è attribuito da nessuna legge dello Stato, “il programma per il Sud o per la Campania lo decide il Sud o lo decide la Campania, non qualche ministro che cerca di fare ricatti“. 

Insomma, “bisogna farla finita con questo racconto che abbiamo le virtù al Nord e i miserabili al Sud, siamo pronti a sfidare tutti sul piano dell’efficienza amministrativa e la correttezza dei bilanci”.

Purtroppo, ogni volta che li sfida “se ne scappano”, dice lui, perché sanno che può dimostrare, carte alla mano, che i dati sbandierati dal Ministero “sono falsi”. La manifestazione nella Capitale avrà per questo come principale obiettivo di “chiedere un incontro con il cosiddetto ministro della Coesione e la presidente del Consiglio”, costretti comunque a prendere una posizione.

Una lezione di comunicazione quella di De Luca che al Nazareno, alle prese con un inutile presidio fuori la sede Rai, farebbero bene a prendere in considerazione, anche perché il governatore non è per niente deciso a mollare la sua battaglia per un terzo mandato di cui Elly Schlein non vuole neanche sentir parlare.

La questione è momentaneamente in standby, ma c’è da giurare che presto ritornerà a essere un problema per la segretaria dem e per il centrosinistra in generale, quanto meno in Campania, il che non è una cosa da poco viste le condizioni in cui versa il fronte dell’opposizione. E potrebbe essere questa volta fatale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *