

di Serena Cirillo
Un passo importante per il Diritto di Famiglia è stato compiuto grazie alla sentenza n. 35385 della Corte di Cassazione a Sezioni Unite che stravolge i criteri per la quantificazione dell’assegno divorzile, in quanto la sentenza ha stabilito che d’ora in poi nel determinarne il valore è opportuno tenere conto anche del periodo di convivenza prematrimoniale purchè abbia caratteristiche di stabilità e continuità.
In virtù di questa fondamentale innovazione, la Commissione Diritto di Famiglia all’interno dell’Ordine degli Avvocati ha sentito la necessità di organizzare il primo evento formativo per studiare la sentenza e capirne bene l’applicazione, dal momento che è entrata nell’uso comune nell’ambito di questa materia.
L’incontro ad hoc, dal titolo “Divorzio: assegno e convivenza prematrimoniale” si è tenuto mercoledì 27 marzo presso l’Aula Metafora del Tribunale di Napoli in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia. Davanti ad una sala gremita di professionisti del settore, nonostante le condizioni metereologiche avverse, si sono susseguite interessanti relazioni di studiosi ed esperti.
Il convegno ha avuto inizio con i saluti di Immacolata Troianello, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, che ha sottolineato l’importanza degli eventi formativi e dell’aggiornamento professionale per una materia così delicata e in continua evoluzione. Ha introdotto la sessione Loredana Capocelli, consigliere dell’Ordine degli Avvocati delegata alla famiglia e minori, ribadendo la necessità di affrontare argomenti che costituiscono delle novità giurisprudenziali e portarli a conoscenza del foro.
Capocelli ha affermato inoltre di essere molto soddisfatta della solerzia con la quale la Commissione Famiglia, seppur insediatasi da poco, ha cominciato ad organizzare iniziative volte alla formazione di professionisti del settore, ringraziando l’avvocato Camilla Aiello, attiva coordinatrice della Commissione e impeccabile moderatrice del convegno.
In veste di studiosa della materia è intervenuta Raffaella Scotti, Ricercatrice di Diritto Privato dell’Università Federico II. “La Cassazione ancora una volta si fa promotrice dell’evoluzione dei costumi sociali, in questo caso dando rilievo alla convivenza prematrimoniale in quanto – ha affermato Scotti – già nella convivenza esiste una famiglia, e questo viene finalmente tenuto in considerazione dalla recente sentenza”.
La relazione di Valeria Rosetti, magistrato I Sezione del Tribunale di Napoli, ha avuto un taglio molto pratico: ha esortato gli avvocati a fornire in udienza prove chiare che dimostrino la convivenza prematrimoniale, al fine di evitare situazioni ambigue. Tali prove possono essere le ricevute di pagamento delle utenze relative all’abitazione comune, il certificato di Stato di famiglia, etc.
L’ultimo intervento è stato quello di Silvana Sica, Giudice di Corte d’Appello Sezione Famiglia e minori, che ha ribadito la svolta epocale rappresentata dalla recente sentenza e i risvolti positivi che può avere su famiglia e società. Le ha fatto eco Pierangela Abbate, legale specializzata in diritto di famiglia e segretario della Commissione Diritto di Famiglia.
“La Cassazione – ha spiegato – giustamente, si adegua ai cambiamenti della società seguendo l’evoluzione dei costumi. Prima l’assegno divorzile si basava sulla durata del matrimonio, ora comprende anche il periodo di convivenza. E’ un cambiamento importantissimo dal momento che si fa sempre meno ricorso all’istituto del matrimonio, optando per la convivenza che spesso, dopo molti anni, si tramuta in matrimonio“.
L’incontro è terminato con un interessante e proficuo dibattito tra i magistrati e i numerosi avvocati presenti nella platea. Questi ultimi hanno posto domande tecniche e si sono confrontati su come mettere in pratica la sentenza nei casi di divorzio. Data la massiccia partecipazione e il feedback positivo dell’evento, si attendono i successivi incontri formativi al fine di facilitare l’applicazione delle nuove normative e rendere la legge più vicina alla gente.
7 Comments
Articolo molto interessante!
È una sentenza che passerà alla storia
Buone notizie allora! Grazie! Molto interessante
I tempi cambiano….
Molto interessante, segno dei tempi che cambiano
!!!!buono a sapersi…
Credo che ci stiamo avviando a un riconoscimento legale della convivenza, come dire che il matrimonio esce dalla porta ed entra dalla finestra! Tutto sommato è abbastanza logico, la società protegge se stessa proteggendo i singoli individui. Forse una più profonda presa di coscienza dei rapporti umani e del valore da attribuire ad essi è l’unica strada per evitare il caos.