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Dal Capodanno cinese all’app “Aiuto amico”: quando l’integrazione significa pace

Fervono i preparativi per i festeggiamenti del Capodanno cinese 2025 che avranno luogo nei giorni 15 e 16 febbraio alla Rotonda Diaz, uno dei posti più suggestivi del lungomare di Napoli

di Serena Cirillo

Fervono i preparativi per i festeggiamenti del Capodanno cinese 2025 che avranno luogo nei giorni 15 e 16 febbraio alla Rotonda Diaz, uno dei posti più suggestivi del lungomare di Napoli. L’evento, che festeggia l’anno del serpente, è patrocinato dal Comune di Napoli e fortemente voluto da Savary Ravendra Jeganesan, srilankese di nascita e napoletano di adozione, consigliere aggiunto dell’Assemblea cittadina di via Verdi.

Immigrato a Napoli venti anni fa e imbattutosi ben presto nelle innumerevoli problematiche legate all’immigrazione in un paese straniero, Savary Ravendra (meglio conosciuto col diminutivo Ravi) ha cominciato a coltivare un sogno: quello di giungere ad una consapevole e completa integrazione tra cittadini italiani, nella fattispecie napoletani, ed immigrati di ogni parte del mondo. Poiché, come afferma Ravi, “le trasmigrazioni di popoli al giorno d’oggi sono inevitabili, il razzismo crea problemi da entrambe le parti, quindi è dannoso nonché anacronistico, tanto vale organizzarsi”.

Dopo essere stato impegnato nei mestieri più svariati, è riuscito a trovare una collocazione soddisfacente come autista, ma non hai mai smesso di dedicarsi, in maniera più che solerte, ad una miriade di iniziative per la comunità srilankese a Napoli. Negli anni è diventato un punto di riferimento per i suoi connazionali, tanto che molti sostengono di dovere a lui la buona qualità di vita che si sono costruiti in Italia.

Il suo attivismo, quasi una missione di aiuto agli immigrati, lo ha reso famoso non solo tra i srilankesi, ma tra tutti gli extracomunitari di ogni etnia o religione che a poco a poco, e sempre più numerosi, si sono rivolti a lui. Tale è stato il successo del suo impegno da fargli ottenere, tre anni fa, l’incarico di consigliere aggiunto al Comune di Napoli, votato all’unanimità dal gruppo di migranti. Si tratta di un incarico riservato a chi non ha la cittadinanza italiana e può rappresentare un folto gruppo di extracomunitari per tutelare i loro diritti nell’ambito della comunità in cui vivono e lavorano legalmente.

In qualità di consigliere aggiunto, Ravi ha continuato, con la tenacia di sempre e un rinnovato entusiasmo dato dal riconoscimento pubblico, la sua opera di integrazione, riuscendo a mettere insieme un numero crescente di popolazioni più disparate. In questo contesto si inserisce l’organizzazione per i festeggiamenti dell’imminente Capodanno cinese 2025, a cui sta lavorando da mesi coadiuvato da una rappresentanza degli oltre 4000 cittadini cinesi che vivono a Napoli e che riconoscono in lui un leader.

Per non trascurare nessuno, l’anno scorso Ravi si è impegnato alacremente per celebrare il Carnevale dominicano, e nell’aprile del 2022 per la festa della pace a piazza Dante, che ha visto coinvolte le comunità di migranti di ogni paese. A Natale scorso ha avuto luogo una grande festa nella Galleria Umberto I condivisa tra tutte le comunità. Il Capodanno srilankese è ormai un rito consolidato, mentre iniziative nuove e diversificate prendono sempre più spazio nell’agenda di Ravi e in quella del Comune di Napoli, lieto di offrire il patrocinio.

L’anno scorso, nell’ambito del Campus medico “Villaggio della salute”, grazie all’interessamento dell’assessore VincenzoSantagada, è stato offerto uno screening gratuito a tutti i cittadini e ai srilankesi nella loro lingua da parte di un medico figlio di immigrati che si è laureato in medicina presso l’Ateneo Federico II, Viraj Pattapola. Degno di nota è l’evento che si terrà il 21 febbraio presso la sala dei Baroni del Maschio Angioino alle ore 11: la presentazione dell’applicazione “Aiuto amico”.

L’applicazione, elaborata da Anthonisamy Antru Sinthujan, studente universitario srilankese, offre ai cittadini extracomunitari la traduzione simultanea nello loro lingua di avvisi e indicazioni presenti negli uffici pubblici, negli ospedali e altri enti simili. Tale applicazione costituisce uno strumento importantissimo per facilitare la vita quotidiana degli immigrati, soprattutto quelli appena arrivati che spesso non conoscono la lingua o il funzionamento delle strutture del loro nuovo paese.

Il superamento delle barriere linguistiche, aiutandoli a districarsi nei complessi percorsi burocratici della Pubblica Amministrazione, rappresenta il primo passo verso una reale integrazione degli immigrati. Va da sé che dove c’è integrazione c’è pace, attraverso una proficua collaborazione reciproca. Ci auguriamo pertanto che i progetti di Ravi e delle comunità che rappresenta trovino possano continuare a beneficiare dell’appoggio del Comune di Napoli e di tutta la cittadinanza.

3 Comments

  1. Giovanni ha detto:

    Una bella iniziativa che ci consente di conoscere le altre civiltà. Complimenti

  2. Fabrizio ha detto:

    È sempre bello conoscere nuove culture per apprezzarne le peculiarità.

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