

di Serena Cirillo
Ha mantenuto le promesse fatte al pubblico Marisa Laurito, vivace ed effervescente direttrice artistica del Teatro Trianon Viviani, annunciando una stagione varia e diversificata per soddisfare tutte le esigenze. Con la verve che la contraddistingue, spesso improvvisando siparietti con gli artisti presenti coinvolti nella seconda parte della stagione 2025/26, ha illustrato il programma ricco di titoli interessanti e nomi importanti.
Restando fedele alla sua vocazione di teatro di tradizione, il Trianon propone concerti, piéces teatrali, musical, ballo, opera lirica rivisitata e persino uno spettacolo di Burlesque; dai grandi classici come “La Cantata dei Pastori”, cavallo di battaglia del mitico Peppe Barra, ad assolute novità come il nuovo concerto degli Osanna, genere progressive rock, in dialetto napoletano, con canzoni storiche mescolate a brani inediti.
Si comincia il 2 gennaio con “La Cantata dei Pastori”, spettacolo entrato ormai nella tradizione natalizia per tutti i napoletani, proseguendo a ritmo intensissimo con una media di dieci spettacoli diversi al mese, per un totale di quarantasei appuntamenti in cinque mesi. Dal 9 gennaio sarà in scena Benedetto Casillo con “Caviale e lenticchie”, commedia tragicomica tipicamente napoletana.
Il 16 gennaio, con un concerto intrecciato con narrazioni teatrali, Luca Persico e Caterina Bianco ripercorreranno la storia della Band 99 Posse, mentre il 17 Massimo Venturiello ricorderà Ettore Petrolini con “Chicchignola”, un affresco popolare dell’Italia dei primi del Novecento.
Seguiranno due opere teatrali moderne: “Stand up” opera di Luca De Lorenzo, il 18 gennaio, e “Io odio Napoli”, di Giampaolo Gambi, il 23 gennaio. Si torna ai classici della tradizione partenopea il 24 e 25 con “Renatissimo”, omaggio di Enzo Decaro e gli Anema a Carosone, e “Inciuci del golfo in salsa piccante”, recital di Gino Rivieccio.
Febbraio inizia con lo spettacolo teatrale in musica di Marco Zurzolo “Dint’o scuro”, scritto per celebrare le quattro giornate di Napoli e la resilienza del suo popolo. Prosegue Egidio Carbone Lucifero con una sua opera moderna, dissacrante e fortemente introspettiva. Il 7 febbraio un concerto speciale dal titolo “Per James Senese” ; la Laurito ha voluto mantenere in cartellone la data in cui era fissato il suo concerto chiamando grandi musicisti suoi amici non a sostituirlo, ma a commemorarlo post mortem.
L’8 febbraio una novità assoluta: “Voyageburlesque” di Raffaella Tirelli, il primo spettacolo di Burlesque ma anche sul Burlesque rappresentato al Trianon, in cui il genere apparentemente leggero sottintende forti messaggi sociali. Ancora tradizione con Oscar Di Maio in “E’ asciuto pazzo ‘o parrucchiano” regia di Oscar Di Maio e la band Romito col concerto “Post Tarantella”.
Il 19 febbraio Ciro Giustiniani andrà in scena con “Reel”, una stand up comedy dell’autore celebre per i suoi monologhi “casalinghi”, e il 20 “Tango di periferia”, di Silvia Priori e Roberto Gerboles, racconterà la nascita del tango e l’emigrazione degli italiani in Argentina tra momenti di narrazione alternati alla danza. Musica d’autore il 21 e 22 febbraio prima con Gianluca Guidi e il suo spettacolo su Frank Sinatra, poi con Maria Letizia Gorga che renderà omaggio alla grande artista Dalida con “Mademoiselle Guaglione”.
Il 27 febbraio una vera chicca: l’opera “Il Barbiere di Siviglia” in napoletano dal libretto originale di Cesare Sterbini, prima esecuzione moderna da parte dell’Ensemble Mercadante, orchestra diretta da Benedikt Sauer. Si continua con la musica il 28, col concerto “Frida” di Frida Bollani Magoni.
Con la rassegna “oltre l’8 marzo”, il Trianon celebra le donne con Antonella Stefanucci in “L’artista incompresa”, Anita e Isabella Mosca in “Doppio specchio”, sulla fatica di essere donne in un paesino di provincia del Sud Italia, e “Camicette bianche”, ispirato all’omonimo libro di Ester Rizzo che racconta il tragico fatto di cronaca del marzo 1911 in cui morirono centinaia di operaie.
Il 13 marzo il gruppo folkloristico “I Guarracini” proporrà il suo show di musica e danza popolare, mentre il 14 “Le stagioni della canzone napoletana” delizierà i nostalgici con un recital sulla canzone napoletana del scolo scorso scritto e diretto da Leonardo Ippolito, che alterna musica e narrazione. “Matteotti, anatomia di un fascismo” di Stefano Massini con Ottavia Piccolo, in scena il 20 marzo, ripercorrerà l’ascesa e l’affermazione del fascismo, mentre a riportare leggerezza sulla scena ci penserà Stefano Sarcinelli con la sua comicità surreale in “Felice, io?”.
Ancora un grande classico il 22 Marzo: Tommaso Bianco e la sua scuola di teatro in “Filumena Marturano”, un modo per omaggiare il suo primo maestro, Eduardo, e ricordare Luca a dieci anni dalla sua morte. Grande attesa per il ritorno degli Squallor in concerto il 27 marzo; gruppo iconico per più di una generazione, grandi artisti prestati alla satira che con i loro brani pungenti e divertenti hanno saputo rompere tabù e segnare un’epoca.
Un altro gruppo napoletano, gli Osanna, protagonista del movimento Napule’s power, considerato di avanguardia negli anni ’70, sarà in concerto il 28 marzo. Seguirà Francesca Marini che, nel concerto dal titolo “’A Riggina d’e ccanzone” interpreterà i brani di Giulietta Sacco. Si torna alla prosa con Gianfranco Gallo, che il 9 aprile porterà in scena “Misantropolis”, ispirato all’opera di Moliere messo a confronto con altri autori universali che hanno trattato le stesse tematiche.
Ancora musica con Patrizio Trampetti, Alfio Antico e Jennà Romano in “Concerto delle Due Sicilie”, Fiorenza Calogero in “Fioreincanto” , Santi Scarcella in “Zattere nel mare” e Cerone in “ ‘Ncoppa a sta terra” dall’11 al 19 aprile. Grande professionista del One man show, Massimo Lopez sarà in scena il 24 aprile col suo “Massimo Lopez Show”.
Seguirà il concerto di Raiz “Montecalvario”, dedicato alla memoria della moglie Daniela e i cui proventi saranno devoluti per la ricerca sul cancro alla mammella. Altri concerti dal 2 all’8 maggio: “Canto napoletano”, ideato e diretto da Maurizio Palumbo, e “Canzoni per la vita”, creato per raccogliere fondi destinati ad associazioni di beneficenza.
Torna in teatro, a sorpresa, Marisa Laurito per il coordinamento scenico dello spettacolo “Storie di donne e Madonne”, in cui undici donne con il loro corpo, voce ed emozioni porteranno in scena donne che hanno lottato per la parità di genere. Prosa e musica il 10 maggio con “Dodici cartoline da Napoli” scritto e diretto da Gino Aveta, in cui la soprano Francesca Curti Giardina e l’attore Renato De Rienzo racconteranno le emozioni di una Napoli descritta da grandi autori della musica e della letteratura.
Affresco teatrale in musica intenso e crudo il 15 maggio con Peppe Lanzetta in “Figlio di un Bronx minore”, e concerto dei 99 Posse, il 16 maggio, che ripercorrono 30 anni di carriera per la prima volta al Trianon. Si conclude la stagione il 17 maggio con un omaggio alla Posteggia napoletana, inserita nel patrimonio culturale immateriale campano, ad opera di Aurora Giglio e Mastro Masiello Mandolino.
Programma ricco, intenso e di altissima qualità, biglietti a prezzi popolari, per promuovere il teatro come forma di spettacolo dalla fruizione universale e per rilanciare il quartiere Forcella al Teatro Trianon Viviani, piazza Calenda , Napoli.