

di Serena Cirillo
Commozione e “riso amaro”, ma anche autentiche risate sono le reazioni immediate suscitate dalla lettura del romanzo “Il Quartiere Labirinto”, opera dell’attore partenopeo Enzo Stasino, al suo esordio come scrittore, presentata il 14 maggio presso la libreria ‘Iocisto’, a Napoli. Chi ha apprezzato “l’Oro di Napoli” di Giuseppe Marotta non può non amare questo romanzo storico intriso della napoletanità più autentica.
Ambientato durante la Seconda guerra mondiale, “Il quartiere labirinto” di Stasino racconta la vita difficile della gente di un quartiere popolare del centro storico di Napoli sopravvissuta agli stenti, alla fame e alle crudeltà del regime fascista grazie alla tenacia, alla generosità e alla solidarietà che solo i napoletani hanno saputo dimostrare nelle circostanze più tragiche.
Ispirato a una storia vera, più o meno autobiografica perché è la storia del nonno dell’autore, riporta il lettore indietro nel tempo facendolo immergere nelle atmosfere di terrore, ma anche di calore umano di un’epoca che ha segnato per sempre l’Italia e gli italiani, un’epoca in cui i napoletani hanno dimostrato un coraggio leggendario.
L’intento di Stasino è proprio quello di rendere nota la storia di un uomo comune nella Napoli del conflitto mondiale, per rendere omaggio a lui e a tanti altri eroi silenziosi che hanno resistito e, insieme, hanno liberato la loro città.
Per essere fedele ai fatti lo scrittore ha attinto ai racconti del nonno, ai ricordi di famiglia, alle interviste fatte a vari personaggi del quartiere ancora in vita, che rappresentano una sorta di archivio vivente, oltre che alla consultazione di documenti storici.
L’impatto, quindi, è ancora più forte se pensiamo che si tratta di una storia vera e che i personaggi in cui molti si identificano e molti altri riconoscono parenti, amici, o gente del quartiere di cui hanno sentito parlare, sono realmente esistiti.
Il romanzo parla di una città perseguitata ma non vinta, di un popolo che ha scacciato gli oppressori tedeschi prima che arrivassero gli Alleati con la forza del suo orgoglio e la solidarietà tra esseri umani. I fatti storici, narrati con la precisione della cronaca, si intrecciano alle vicende personali, raccontate con sensibilità e delicatezza.
L’autore riesce a tenere il lettore col fiato sospeso per tutta la narrazione, suscitando un caleidoscopio di emozioni e sentimenti che vanno dalla rabbia alla pietà, dal dolore all’amore verso il prossimo declinato principalmente sotto forma di fratellanza e solidarietà.
Enzo Stasino spiega così il contenuto del suo romanzo: “Con l’armistizio dell’8 settembre, Napoli si trova in una doppia morsa: oppressa da terra dai vecchi alleati, colpita dal cielo dai nuovi. L’occupazione tedesca porta sofferenza, restrizioni e soprusi, che si aggiungono al terrore dei bombardamenti angloamericani, eppure lo spirito dei napoletani resta fiero”.
“Tra le rovine – prosegue – la loro resistenza brilla forte, alimentata da un umorismo che strappa sorrisi anche nei momenti più bui. Napoli – sottolinea – subisce più di ogni altra città i bombardamenti, ma è anche la prima a rialzarsi e a ribellarsi. Le sue cicatrici diventano simbolo di resistenza, che raggiunge l’apice nelle quattro giornate: un’insurrezione popolare che diventa leggenda”.
Una storia tanto personale e tanto universale, come si evince anche dalla struggente prefazione scritta da Alessandra Camporota, prefetto di Modena, nipote di un eroe di guerra. “Nel libro di Stasino – racconta – c’è un po’ di me, nella figura del Sottotenente Maurizio Camporota che, lasciata l’Accademia Militare di Modena dopo l’8 settembre, torna nella sua Napoli, lotta insieme ai suoi concittadini e poi decide di continuare a combattere la guerra al fianco degli alleati, sacrificando i suoi 21 anni nella battaglia di Mignano Monte Lungo, l’8 dicembre del 1943”.
La prima presentazione dell’opera di Stasino ha visto una partecipazione molto sentita di un pubblico entusiasta e nostalgico, che ha interagito con l’autore e con il relatore, Peppe Varriale, ponendo domande sulle storie raccontate e offrendo interessanti spunti di riflessione.
La prossima presentazione di “Il Quartiere Labirinto” avrà luogo il 28 giugno, alle ore 18, presso la libreria Ubik, in via Benedetto Croce, nel cuore di Napoli. È in atto un progetto per coinvolgere le scuole, per diffondere presso le nuove generazioni, in modo più leggero e divulgativo, la conoscenza di un momento storico tanto importante per il nostro paese.
11 Comments
Indubbiamente interessante romanzo…descritto con accenti significativi e storicità veritiera.
Brava Dottoressa Cirillo.
È un romanzo anche molto gradevole e di facile lettura, oltre che divertente
Libro molto interessante, che l’articolo tratteggia splendidamente. Complimenti ad Enzo Stasino per il suo esordio letterario!
Un’opera davvero riuscita
Ringrazio la dottoressa Serena Cirillo per la sua recensione sul mio libro
Da leggere assolutamente.
Si, molto piacevole soprattutto per noi napoletani. Rivediamo luoghi e personaggi della nostra città
Cara Serena, mi associo,bene
Un bellissimo romanzo, per non dimenticare il nostro passato e ricordare i protagonisti che ci hanno permesso di essere qui oggi a vivere il nostro presente. Da leggere assolutamente!
Bravissimo Enzo, sono venuto da poco a vivere a Napoli ed ho scoperto grazie a te un pezzo di storia importante di questa città. Complimenti
Brava