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Ottobre 7, 2026

A Napoli il mondo di 007 in musica: un viaggio lungo sessant’anni

Alla Fondazione Il Canto di Virgilio “007 Operazione Suono”, lo spettacolo ideato da Michelangelo Iossa che ripercorre la storia della saga attraverso le sue canzoni più celebri

di Serena Cirillo

Mercoledì 7 ottobre, la Fondazione Il Canto di Virgilio, in via Santa Chiara, ha ospitato “007 Operazione Suono”. Il concerto-spettacolo, inserito nella rassegna Un Mare di Suoni a cura di Collegium Philarmonicum, ha ripercorso oltre sessant’anni di storia attraverso le canzoni di James Bond. La data non era casuale: il primo film della saga, Licenza di uccidere, uscì nell’ottobre del 1962, esattamente sessantaquattro anni fa. Il titolo dello spettacolo gioca invece con quello di Operazione tuono, del 1965.

A condurre la serata è stato Michelangelo Iossa, giornalista e scrittore che al mito di 007 ha dedicato libri e reportage. È anche l’ideatore dello spettacolo e l’autore della monografia 007 Operazione Suono (Rogiosi Editore, 2020), ancora oggi l’unico volume interamente dedicato all’universo sonoro della saga. Nei panni di storyteller ha accompagnato il pubblico in un percorso che è partito dalle origini, con la figura di Ian Fleming e la nascita dei romanzi, per approdare al cinema.

Iossa ha ricostruito il passaggio dalla pagina allo schermo, i provini per trovare il primo agente segreto e il fascino di Sean Connery, capace di conquistare subito autore, regista e sceneggiatore. Ha poi spiegato perché il testimone sia passato di attore in attore e come le trame si siano adattate ai cambiamenti politici e storici di un arco temporale di quasi sessant’anni. Non sono mancate le curiosità, accolte con divertimento: il nome del protagonista, per esempio, Fleming lo prese in prestito da un ornitologo americano.

Poi è arrivata la musica. La voce di Roberta Andreozzi, vocalist di grande presenza, ha restituito le melodie che hanno scandito le avventure di 007, sostenuta dal pianoforte di Alessandro Crescenzo, compositore, pianista per la RAI e protagonista musicale del trio. In scaletta c’erano brani come You Only Live Twice, We Have All the Time in the World, Diamonds Are Forever, Live and Let Die e GoldenEye. Dietro ciascuno di essi sono emersi i grandi interpreti che li hanno resi immortali, da Shirley Bassey a Paul McCartney, passando per Tina Turner e Adele. Ognuno dei brani è stato accompagnato dall’interessante racconto di Michelangelo Iossa che ha ricordato i rispettivi film da Goldfinger a Skyfall.

Ne è nata una serata istruttiva e al tempo stesso brillante, sorretta dalla verve di un narratore che, da ottimo docente, insegna senza mai annoiare. In mano a Iossa, un enorme bagaglio di nozioni è diventato cultura viva. Il suo racconto ha ricordato che le canzoni di Bond non sono semplici sigle: sono tasselli della memoria collettiva, capaci di evocare un’epoca in poche battute. A Napoli, per una sera, l’agente 007 ha rinunciato alla licenza di uccidere per conquistarne un’altra, ben più rara: quella di emozionare.

 

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